CREMA: DOLCE CARNEVALE

Si narra che il carnevale fu introdotto a Crema dai veneziani nel 1449, e i veneziani ne hanno di esperienza!  In seguito si sviluppò durante il Rinascimento, quando sfilava un corteo mascherato con carri addobbati.

Alla fine del XVIII secolo, con la fine del dominio veneto, il carnevale subì un processo di decadenza. Solo nel  1953 il Comitato Pro Crema lo riportò in auge, allestendo sfilate con grandi carri e gruppi in maschera.

La maschera tradizionale cittadina è Gagèt, vezzeggiativo di gagio, termine con cui, in passato, erano chiamati i contadini che giungevano a Crema per vendere le proprie merci al mercato. Il Gagèt indossa l’unico abito buono che ha, vistose calze e zoccoli di legno ai piedi, un fazzoletto bianco e rosso al collo, un cappellaccio sulla testa con una coccarda appuntata al petto, porta un bastone e un cesto di vimini con un’oca viva dentro.

Oggi il tradizionale corteo si svolge nelle ultime quattro domeniche consecutive di carnevale, nel  2017 il 12-19-26 febbraio e 5 marzo, in un percorso a circuito allestito attorno a Porta Ombriano, con numerosi carri che riprendono temi di attualità e coinvolgono gruppi provenienti anche da fuori il cremasco.

Ogni fine settimana si intrecciano iniziative, sfilate, giochi per il divertimento generale della popolazione e dei curiosi turisti. Alla base però c’è un grande lavoro di preparazione: molte settimane prima  i “mascarù” cominciano a costruire i carri e le maschere con impegno e maestria.

Consiglio vivamente un passaggio in questa cittadina lombarda, che offre, oltre al divertimento, buon cibo e grande senso dell’ospitalità. Dai buchi di una maschera poi si possono guardare il Duomo, la Basilica di Santa Maria della Croce e la Chiesa della Santissima Trinità. Sempre con gli occhi coperti si può pranzare con tortelli e salumi.

Crema offre sapori e colori in molti weekend di febbraio. Ne hai uno libero? Ci vediamo lì.

 

 

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