WORSTINTRAVEL: IL FASCINO ALTERNATIVO DEL VIAGGIO

Ringrazio caramente Daniela di The Daz Box per aver pensato a me per #worstintravel, ma sono entrata un po’ in crisi quando sono stata invitata ad aderire a questa simpatica iniziativa. Avrei dovuto elecare una serie di cose che mi indispongono durante i viaggi, ma, onestamente, non me ne viene in mente una. Sono conciliante all’eccesso, tollerante e distratta allo stesso tempo e, soprattutto, in viaggio mi rilasso a tal punto da evitare che ogni tensione esterna possa turbare questa mia pace tanto cercata.

In viaggio si pagano i comportamenti poco rispettosi, chi cerca la pasta cotta a puntino si punirà da solo per aver scelto il viaggio sbagliato, e quindi lascio che la storia faccia il suo corso e che ognuno riceva ciò che merita dalla sorte. Neppure i ritardi di voli o cambi di programma mi innervosiscono e quindi tutto ciò che può turbare la mia quiete non arriva dall’universo umano. Ma da quello animale si.

Ciò che odio conosce il mio sentimento e mi perseguita sempre e senza sosta in ogni dove, in ogni stagione o temperatura. Sono loro: gli insetti, pieni di vita e zampette. In ogni vacanza ne uno o più di uno che mi segue e mi scorta assicurandosi che io ne sia sufficientemente disgustata e spaventata.

Da animalista convinta non mi sono mai permessa di far male a nessuno di loro, ma li accompagno semplicemente alla porta, probabilmente in modo poco convincente perché finisco sempre per ritrovarmeli davanti.

Hanno una grande passione per me gli scorpioni. Dall’Africa ai Caraibi passano a salutarmi con affetto. Al secondo posto gli scarafaggi, trovati persino in una camera di hotel 5 stelle negli Stati Uniti! Non parliamo della nottata terribile al Delta del Mekong quando, dopo una violenta pioggia, la nostra stanza vantava una lucente moquette di blatte, spaventate per il maltempo. E con loro ho ricordi incredibili a Cuba, in una casa particular, occupata per protesta da una intera generazione di cucarache.

Anche i ragni mi amano e in Costa Rica ci ho messo quasi un’ora per convincere un grossissimo ragno peloso a scegliere una collocazione alternativa alle mie uniche scarpe da ginnastica. Ho buoni rapporti anche con insetti diversi, come le mantidi: in Tanzania una di loro ha dormito con noi sulla testata del letto.

E non voglio tralasciare tutti gli insettini volanti! Sono sempre l’unica a essere punta da sunflies, mosquitos e zanzare in generale. Trovano gratificante riempirmi di bozzi e pruriti.

Poi ti ritrovi in qualche paese asiatico dove sul menù appaiono tarantole e scorpioni e un po’ te ne dispiace, abituata come sei a vederteli trotterellare intorno! Ma se davvero gli insetti saranno il cibo del futuro, in futuro sarò magrissima!

E adesso passo il testimone a Federica di  Way Abroad ,  a Enrica di Attimi di viaggio e a chiunque altro voglia sfogare i malesseri da viaggiatore.

Il tag #worstintravel nasce dall’idea di Beatrice di Il mondo secondo Gispy,

Le regole sono davvero semplicissime:

  • Citare l’ideatore, quindi Il Mondo secondo Gipsy
  • Citare chi ti ha nominato
  • Rispondere con almeno due cose che proprio non sopportate quando siete in viaggio, non c’è un massimo.
  • Taggare almeno due persone/blog, non c’è un massimo.
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