ANGUILLA: VIP E PIONIERI IN PARADISO

Il primo a pensare ad Anguilla come paradiso turistico è stato Jeremiah Gumbs, ancora sull’isola fino a una quindicina di anni fa, dove è morto all’età di 91 anni. Felice intuizione, condividere con una parte dell’umanità che se lo può permettere una fetta di paradiso. E fino a 91 anni ha vissuto in paradiso, bagnandosi nelle correnti tiepide del Mar dei Caraibi e sciugandosi alle brezze che spirano delicatamente tutto il giorno. Viveva nel suo regno, il Rendezvous Bay Hotel, fondato negli anni sessanta con una storia che assomiglia ad un sogno assurdo.

Era emigrato a New York senza mai dimenticare la sua terra natia e così tornò ad Anguilla nel 1959 per costruire la prima guesthouse anguillana (aperta nel 1962) e sta ancora lì, sebbene sia stata soppiantata, quanto a lusso e comfort, da più moderni e costosi resort, come il Cap Juluca o il più vicino Cove Castels.

Lusso e comfort sono i due pilastri sui quali poggia l’architrave che ha fatto la fortuna di Anguilla: la privacy assoluta. Bisogna sottoporre a serrati “interrogatori” proprietari di ristoranti e hotel manager per rompere la consegna del silenzio e estorcere nomi e abitudini delle tante star internazionali che si aggirano discretamente sul versante meridionale di Anguilla, quello esposto alle calde onde del Caribe. Qui, in genere, vengono a svernare alla ricerca di quiete tra un film e l’altro.

Come tutte le mandrie umane, anche quella dello star system e del fashion system si muove in gruppo, seguendo le mode. E a giudicare dalla lista, il passaparola deve aver funzionato in modo discreto ma infallibile nel corso degli ultimi anni. Non c’è quasi un divo o diva che non abbia trascorso il suo periodo sabbatico nelle villas o nelle suites imperiali dei grandi complessi. I nomi? Brad Pitt, Kevin Becon, Madonna, Donatella Versace… E l’elenco degli aficionados anguillani potrebbe continuare a lungo.

Per alcuni di loro, come Susan Sarandon, è un po’ come tornare ogni anno nella stessa pensioncina di qualche località marina, tipo Pinarella di Cervia, con la differenza che qui si può venire tutto l’anno ed è per puro caso se si incontra qualche altro essere umano in spiaggia nel raggio di cento metri. Merito anche dei servizi e della cucina: letti king size, vasche da bagno biposto e aragoste freschissime. E così Denzel Washington si è fatto costruire una megavilla sulla punta sudoccidentale dell’isola.

Pionieri del lusso, ricercatori di pace e freschi cocktail. E per noi “normali”? A noi basta il paradiso che avanza a loro.

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