Perchè andare a Düsseldorf

Perchè andare a Düsseldorf

A dispetto dei luoghi comuni, dell’aria fredda e del grigio imperante la Germania è un luogo molto più accogliente di quanto si creda e Düsseldorf è una vera scoperta. Ci sono stata molte volte per lavoro, mordi e fuggi da hotel alla fiera senza lasciarmi distrarre dalla città che scorreva dai finestrini dei taxi. Poi mi è capitato di dovermi fermare 4 giorni ed averne due interi per scoprirne i segreti. Düsseldorf è stata una vera rivelazione.

Anche Düsseldorf, come molte altre città tedesche, è stata praticamente rasa al suolo durante l’ultima guerra. Con questa considerazione ferma nelle mie certezze ho sempre pensato che potesse destare uno scarso interesse architettonico o comunque storico. In realtà mi sono dovuta ricredere, dopo circa trenta minuti di camminata con il naso in alto per riconoscerne il bellissimo disegno e circa dieci minuti nell’allegro centro storico. Düsseldorf è molto verde incredibilmente decorata da un’architettura futuristica, piena di arte e cultura e ristoranti multietnici.

Due passi nel centro storico

Il centro storico di Düsseldorf, chiamato Altstadt è davvero incantevole ed è una tappa obbligata. Tra i pochi palazzi risalenti al periodo precedente ai bombardamenti del 1944 vale la pena vedere il vecchio municipio, il Rathaus, la Glockenhaus, piena di allegre campane che suonano ogni ora e ciò che rimane di un antico castello, la Schlossturm, una bella torre a pochi passi dalla Burgplatz, punto di partenza per una romantica passeggiata sul Reno.

Andare a Düsseldorf significa bere e mangiare bene in uno degli oltre 300 pub della Alstadt, brulicante di vita di giorno e fino a notte fonda. La birra scorre a fiumi anche se spesso in bicchieri piccoli (per mantenere la giusta temperatura) e non appena vuoto i solerti camerieri lo riempiono fino all’orlo, marcando il sottobicchiere per non farti perdere il conto. Capiranno che non desideri più bere solo se metterai il sottobicchiere per coprire il bicchiere vuoto.

Tra verde e arte

A pochi passi a piedi dal centro storico si arriva a Königsallee, una arteria verde del centro città, orlata di negozi di tendenza e percorsa nel centro da un canale pittoresco, tra alberi e vetrine. A corredo della romantica strada, una pista ciclabile affollatissima. Pranzare ai bordi di questa meraviglia stordisce di sapori, colori e scampanellii.

I musei d’arte contemporanea sono una vera chicca: il K20, dove la pittura regna sovrana, con importanti opere di Pablo Picasso, Henri Matisse, Piet Mondrian e Paul Kleee, e il K21 con l’installazione acrobatica di Tomas Saraceno che consente una vera passeggiata nel vuoto.

L’arte sui muri

Una zona di Düsseldorf sicuramente alternativa è Kiefernstrasse, dove l’arte di strada è padrona di casa. Si tratta di una zona periferica, giudicata border line come sicurezza, ma davvero affascinante per la quantità e la gran qualità di graffiti su tutte le pareti del quartiere. Per gli amanti di questo tipo di arte sarà un viaggio in un paese meraviglioso. Per chi non apprezza sarà comunque un’esperienza periferica da non perdere.

Vediamola dal fiume o dall’alto

Se fate in tempo concedetevi una piccola crociera sul Reno della durata di un’ora, ma di grande fascino. La riva del Reno è fiancheggiata da ristorantini e bar dove si può pranzare. Dalla barca ci si fa un’idea più precisa di quanto il fiume condizioni positivamente la vita della città e di quanta gente ci graviti quotidianamente.

Da non perdere è una visita alla Torre del Reno, Rheinturm, dove la vista della città è da una prospettiva di circa 240 metri per un’angolazione a perdita d’occhio. Le anse del fiume sono spettacolari sia di giorno che di notte. Come per ogni bella città europea è un view point immancabile e quindi assolutamente da visitare.

Una passeggiata a Medien Hafen ti aggiorna sul design e sull’architettura, lasciandoti a bocca aperta, trasportato nel futuro. Macchina fotografica alla mano, lo skyline della città è ricamato da forme architettoniche futuristiche e d’avanguardia. Un tempo sorgeva il vecchio porto, ma di vecchio oggi non c’è più nulla, anzi la rivalutazione effettuata è stata radicale e assoluta.

Dove mangiamo?

Mangiare a Düsseldorf è un’esperienza onirica. Ci sono ristoranti di ogni tipo e di ogni genere dall’indiano al thailandese, ma soprattutto giapponese: Düsseldorf ospita la più grande comunità nipponica d’europa. Io sono una fan della cucina tipica tedesca e della sua massima espressione che si realizza alla Brauerei Schumacher, dove stinco, salsicce e purè di patate sono annaffiate da birra fresca in un ambiente tipico e tradizionale.

Chi cerca poi le chicche gastronomiche può visitare i negozi di senape della Löwensenf, dove acquistare senape ai gusti più disparati, da quelli piccanti a quelli dolci. Düsseldorf non si ferma alla birra: ha un liquore tipico, il Killepitsch, fatto con erbe e aromatizzato con frutti e bacche, il tutto coperto di moltissimo alcool e zucchero.

Una grande sorpresa

Düsseldorf è piacevole da vivere e da visitare. Rimane sospesa e incerta tra realtà, tradizione e futuro, collegati da un azzurro fiume che li mescola. Una sorpresa per chi, come me, si aspetta una grigia città tedesca, impostata di forma e rigore. Andare a Düsseldorf è un’inaspettata esperienza, dolce e speziata come la sua birra. Cammini, assapori la gente, le strade e l’arte e ti senti sazio, come dopo una cena da Schumacher.

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