COREA VICINA E LONTANA

Ci assomigliamo molto

A raccontarlo sembra impossibile, eppure la Corea, lontana migliaia e migliaia di chilometri dall’Italia, diversa per cultura e religione, ha numerosi punti di contatto con il nostro Paese. Partiamo dal clima simile, dalle stagioni, gli stili di vita e soprattutto il profondo senso di famiglia fondata su legami intensi. E poi il gusto del buon cibo: l’arte culinaria è una tradizione importante, la cura nella preparazione dei piatti meticolosa, così come da noi.

Enormi differenze

La Corea però dall’altra parte è terribilmente lontana a partire dalla lingua, per noi incomprensibile: cartelli e segnalazioni stradali sono scritti esclusivamente con ideogrammi coreani, a differenza che in Giappone, dove quasi sempre, soprattutto nei luoghi pubblici come stazioni, aeroporti, alberghi, sono accompagnati dalla traduzione in inglese. E’ quindi indispensabile l’assistenza di una guida locale che, oltre alle indicazioni pratiche e alle informazioni generali, sappia introdurre agli usi e costumi di questo popolo così ospitale.

Non si abbracciano mai!

I gesti, per esempio, sono importantissimi: in Corea ci si saluta con una stretta di mano, magari ci si scambia il biglietto da visita, ma non ci si tocca, né ci si abbraccia, com’è invece abitudine fare da noi. Quando si parla non si va dritti al nocciolo della conversazione, prima è buona educazione scambiarsi convenevoli, perdere tempo, arrivare all’argomento che interessa per gradi.

Ma perchè andare in Corea

Tre sono le ragioni principali per recarsi in Corea: la capitale Seoul, con i suoi molteplici stili di vita, un’architettura che crea un continuo passaggio fra antico e moderno, con grattacieli avvenieristici inalzati accanto a case dal caratteristico tetto a pagoda. Poi la cucina entusiasmante, nota per essere una delle più ricche dell’Estremo Oriente. Infine, il percorso di scoperta spirituale e artistica nei principali templi buddhisti del Paese.

Da italiani si è abituati a spostarsi con ogni mezzo aspettando ore treni locali o autobus regionali. In Corea è tutto molto facile, a partire dal fatto che le distanze sono davvero ridotte e quindi non è necessario utilizzare sempre l’aereo. I treni partono puntuali e con regolarità, compresi quelli ad alta velocità, gli autobus (comodi e puliti) viaggiano velocemente e sono precisi come solo gli orientali sanno fare.

E fare un salto al Nord?

Non è possibile organizzare escursioni al nord: l’accesso al nord è vietato se si proviene dalla Corea del sud ed è autorizzato solo se si arriva dalla Russia o dalla Cina, previa richiesta di visto, difficilissimo da ottenere. In ogni caso l’attuale clima politico, la carenza di interessi turistici particolari, il disastroso sistema sanitario e l’assoluta assenza di guide turistiche parlanti una lingua occidentale, rende la Corea del Nord poco allettante.

Godiamoci il Sud quindi, dove la gente è libera di sorridere e di parlare un inglese stentato e incomprensibile e unire le tradizioni orientali con l’innovazione occidentale mantenendo un equilibrio zen. I ritmi sono differenti ma ci si sincronizza in breve tempo. Oriente e occidente si fondono qui, a Seoul.

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