RITI E MITI DELLA CROCIERA AI CARAIBI

Si parte…

Una crociera ai Caraibi, magari d’inverno, quando cerchi una settimana d’estate e boccheggi di stress e stanchezza. Le prerogative ti convincono, la leggenda galleggiante di riposo e divertimento ti attira e ti ammalia e allora ci provi. Partiamo, voliamo fino a Miami e con il biglietto in mano si arriva al porto. Vedi la nave, enorme, ma con lei si parte per l’estate in pieno inverno, per un frammento di paradiso. Ma la grande nave in realtà è un teatro galleggiante: sono spettacoli che contano tanti atti quanti saranno i giorni da passare a bordo.

Si aprono le porte e già il primo sguardo è un coup de théatre in tessuto di colori accesi e luci sfavillanti. “Stop here and smile!” e il primo flash ti immortala stupito all’ingresso. Speri di acchiappare qualche nota dell’armonia cha anima i Caraibi ma il centro del viaggio non è la meta: è la nave.

Ruotano al sole i grattacieli di Miami mentre la grossa nave prende lo slancio che porterà tutti in paradiso: finalmente la bianca diga di South Beach si spalanca sull’Oceano Atlantico e dà il via alla crociera ai Caraibi.

Un grande show

A bordo non si viaggia: ci si immerge in un enorme luna park che fa tornare tutti bambini. E’ l’incanto degli ambienti che stupisce,  dove i passamano sono cavallucci marini, i soffitti firmamenti di luci, le pareti quinte teatrali da cui sbucano torsi di sirene, teste di drago con fantasie cromatiche che escludono ogni tipo di chiaroscuro.

La nave è un mondo a parte, una caverna popolata di sogni, dove il crocerista si abbandona come in un caldo ventre che per una settimana provvederà a tutto e trasformerà i giorni in un percorso a tappe scandito da giochi, spettacoli, palestra, sgambate in discoteca e puntate al casinò.

In crociera si mangia tanto, si mangia bene, si mangia sempre. Ogni cena è un happening con i camerieri che, per favorire la digestione, intonano canzoni. Ogni ora del giorno è un pretesto per partire all’assalto degli spendidi cesti di frutta, dei castelli mousse, degli immensi vassoi di pollo thai o gelato meringato. E il crocierista è felice mentre con la destra fa ancora colazione e con la sinistra già si attiva per il pranzo.

Nightlife

Mille luci all’interno della nave e mille suoni ad ancompagnare i passaggi da una sala all’altra. Di sera ogni ambiente ha il suo stile e se nel sontuoso pianobar si intonano melodie country, in discoteca partono i ritmi degli anni ’70. Ma il suono inquietante è quello che sgorga dalle slot machine del casinò di bordo e che attira gente di ogni età.

Una cosa accomuna tutti: il fotografo di bordo scatta migliaia di scatti, dietro quinte diverse e fantasiose. Intere famiglie in coda per portare a casa una foto ricordo. E altrettante a cercare gli scatti rubati tra migliaia di foto appese in un’ala dedicata. Un “chi l’ha visto” aiutato da date e luoghi. E la sera è il trionfo della paccottiglia: coppie in smoking e lungo raso, minigonne di lamè e abiti di impietosa ciniglia. E si sfonda il muro del buongusto, ma qui è concesso.

Finalmente terra!!!

E la nave va, il sole è alto senza nuvole e le ore trascorrono al ritmo della musica calypso. Finchè non si arriva al porto. Più che un approdo è un atterraggio, con gli occhi che escono dalla caverna e sono costretti a riabituarsi al mondo reale. E le isole sono tanto belle e ogni giorno una diversa, da vedere in fretta, e il crocerista non disprezza il mare e reclama sempre pinne e boccaglio. Ma anche lo shopping, l’arte la storia la natura… Tutto in poche ore, in fretta e a volte anche male. E ti dispiace rientrare perchè stavi entrando in sintonia con l’isola, avresti voluto vedere di più, capire meglio, conoscere altro. Ma è stata solo una stretta di mano veloce, una conoscenza superficiale che ti lascia l’amaro in bocca.

E si torna a bordo, tra i lustrini e le mille luci pronti per un nuovo sbarco l’indomani. Ricomincia lo show, ma a volte è piacevole, anche se la terra manca.

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6 pensieri riguardo “RITI E MITI DELLA CROCIERA AI CARAIBI

  1. Devo dire che l’idea della crociera non mi ha mai attirato molto, ma leggere della tua esperienza mi ha entusiasmato… Probabilmente uno dei modi migliori per girare tra le isole dei Caraibi! Bellissimo!!

    1. La crociera è come un antipasto: assaggi le isole e scopri quale sapore preferisci. Ma per avere il resto del pasto ci devi tornare! La crociera va bene per il relax e le coccole!

  2. Vero che con la crociera non hai modo di assaporare fino in fondo un’isola, un posto, coglierne tutti gli aspetti e le sfumature. Ma una crociera per me è un modo di assaggiare piatti diversi e capire dove poter poi tornare per approfondire la conoscenza. Da una crociera ai caraibi è nato il mio amore spassionato per questi luoghi tanto che 5 anni fa mi ci sono trasferita, con mio marito. E ancora oggi continuiamo a scoprire angoli inaspettati, curiosità, pezzi di cultura e sapori nuovi.
    🙂

    1. L’amore spassionato per i carabi esplode con una grande facilità… La crociera è un primo incontro, uno speed date… Ma per conoscerli devi viverli meglio. Ogni isola ha diverse caratteristiche, pregi e difetti. E ti invidio tanto tanto se vivi in uno di questi paradisi galleggianti! Dove? Prossima volta ti passo a trovare…

    1. Mah… se parli dell’esperienza “vita da crociera”, tutto relax e vizi, può essere, ma vedere un’isola o un paese è un’altra cosa. E’ come assaggiare una splendida torta alla panna con un cucchiaino d’argento: ma non arrivi mai a mettertene un boccone intero in bocca e lecchi solo il cucchiano…

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