MAROCCO: AGADIR FULL IMMERSION MAROCCHINA

E’ stato il sultano Mohamed a chiamarla Agadir. Prima i portoghesi la chiamavano Porto Santa Crux del Cap de Guè. Nel 1960 fu completamente distrutta da un violento terremoto e ricostruita poco distante dall’antica collocazione.

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Alle porte del deserto e sovrastata dalla catena dell’Atlante, Agadir si affaccia sull’oceano con spiagge dorate. In poche ore e con cifre decisamente moderate si può godere del suo clima mite per tutto l’anno.  Anche d’inverno è piacevolissimo passeggiare sulla strada panoramica sul lungomare, sempre piena di gente e con una vista davvero spettacolare.

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Vale davvero la pena visitare l’antica Kasbah, distrutta dal terremoto, ma dalla quale si gode di una incredibile vista sulla città nuova e sul porto. Se la visita è notturna la vista sarà un incanto di luci. Consiglio di spendere qualche soldo per una guida: la storia della Kasbah di Agadir e la sua struttura architettonica sono ricche di interessanti storie, leggende e tradizioni.

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Un’altra passeggiata da fare è nella Nuova Medina, con spirito patriottico poichè costruita da un italiano negli anni ’90, Cocco Polizzi. Sembra un piccolo villaggio berbero, colmo di bancarelle profumate di pesce, rose del deserto, frutta, tessuti e tappeti, come la migliore tradizione del Marocco impone.

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E se viene fame? Come nel resto del Marocco, è possibile mangiare ovunque e sempre. Nella Medina ci sono bar dove è possibile acquistare kebab o spiedini ad un prezzo bassissimo. Nei ristoranti carne e cous cous, tajine e tutti gli altri piatti della tradizione berbera, così saporiti e speziati. Ma chi non ama i gusti del deserto ha la possibilità di scelta tra molti ristoranti internazionali, soprattutto francesi (anche se il prezzo è destinato irrimediabilmente a salire).

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Anche i dintorni di Agadir meritano una visita: dal suq di Inezgane, un colorato e profumato mercato di tessuti e spezie, a Taroundant, detta “la piccola Marrakech” collocata lungo la strada che collega Agadir, Ouarzazate e il deserto del Sahara, fino a Essauira, città di poeti e pittori che si raggiunge percorrendo la strada costiera le cui insenature sono frequentatissime dai surfisti.

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A Poche decine di chilometri da Agadir c’è il Parco Nazionale di Souss Massa, una delle riserve ornitologiche più importanti dell’Africa. Oltre ai vari tour dedicati ai birdwatcher ci si può dedicare al trekking (leggero) in luoghi meravigliosi e unici tra scogliere, villaggi berberi e lande deserte con cespugli fioriti  di viola.

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2 Comments

Ci sono stata ma era la fine del Ramadan e tutto era chiuso. Ritornerei per vedere la riserva

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La riserva è davvero spettacolare. Poco organizzata, molto approssimativa ma siamo in Africa! Dove non arrivano gli uomini danno gli animali.

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