#MYTRAVELRULES: SULL’ONDA DELL’ENTUSIASMO

Partecipo volentieri a questa iniziativa partita da Daniela di The Daz Box, che ha preso allegramente forma e soprattutto piede tra tutti i travelblogger e che ci permette di conoscere meglio manie, idiosincrasie e ossessioni di questa categoria così speciale. Con curiosità mi sono tuffata tra le pagine dei vari blog coinvolti per vedere se le mie abitudini sono comuni o al limite del patologico e mi sono resa conto di non avere regole specifiche o abitudini ricorrenti durante i viaggi. Ho invece cadenze e abitudini maniacali prima della partenza. Durante i viaggi sciolgo le briglie e corro incontro a tutto ciò che mi capita, totalmente sregolata, ma attenta a seguire i programmi che ho impostato prima di partire. Ringrazio quindi Chiara del blog Con un viaggio nella testa per avermi coinvolta, costringendomi a confessare pubblicamente le mie debolezze.

Come dicevo, ho moltissime regole da rispettare religiosamente e insieme il contrario: l’abbandono totale di ogni regola durante i viaggi, ma un elenco dettagliato e indispensabile di regole pre-partenza. La regola prima entra in vigore il giorno stesso del ritorno da un viaggio: già in aereo la mia mente comincia ad arrovellarsi e continuerà per diverse settimane a seguire con un unico predominante pensiero: “quale sarà la prossima meta? Prima Regola: attenta e ponderata riflessione sulle destinazioni da prendere in considerazione per il prossimo viaggio.

Non viaggio sola, ma con un marito che, come in ogni commedia all’italiana e anche nella vita comune è il mio opposto e contrario, io per la storia e lui per la natura, e con una figlia adolescente combattuta tra due identità contrapposte, in lotta l’una per lo shopping ossessivo compulsivo e l’altra per la curiosità di una bertuccia alla scoperta di ogni angolo del paese che andremo a visitare. Seconda regola: mettere tutti d’accordo.

Con i biglietti ormai in mano non do pace alla mia famiglia coinvolgendoli in ricerche e letture relative alla storia, alla cultura e alla geografia della nostra futura destinazione, per assicurarmi che partano preparati, perché un popolo lo si conosce da ciò che ha vissuto e ci si rapporta in base a ciò in cui crede, per il rispetto di usanze e tradizioni. Terza regola: informarsi sulla cultura e la storia del paese che andremo a visitare.

La fase più incandescente è quella della programmazione: tre diverse necessità, tre diversi gusti e tre diverse aspettative da unire e mescolare per generare un piano tattico, saltellando da un luogo all’altro accontentando ognuno di noi. Si passa quindi da paesi a mercati tipici, da visite naturalistiche a musei e resti archeologici, pianificati con un preavviso tale da evitare ogni lamentela o recriminazione. Quarta regola: pianificazione precisa e meticolosa di ogni giorno di viaggio.

Una volta partiti tutte le regole vengono dimenticate e ci si gode il viaggio, le emozioni, lo stupore e il divertimento senza alcuna regola. O meglio sregolati ma con tanto rispetto e tanta educazione, perché un luogo lo si visita in silenzio, con ammirazione e umiltà. E allo stesso modo ci si rapporta con le persone, gli animali e le cose. Senza alcuna regola è la quinta regola: divertiti, vivi alla giornata ma rispetta tutto ciò che ti circonda.

Il ritorno è sempre triste. E la tristezza inizia dalla chiusura dei bagagli, manovra decisamente impegnativa considerato il numero di oggetti tipici che riusciamo a portare a casa. E’ ormai assodata usanza comperare sul posto una borsa o un contenitore per aumentare di un’unità il nostro bagaglio a mano. Da un paio d’anni a questa parte metto in valigia un paio di borse di tela leggera per evitare la “caccia al borsone” che spesso può non essere facile. Sesta e ultima regola: ricordarsi i borsoni!

E ora che ho rivelato ogni mia recondita fissazione o mania, voglio passare la patata bollente a

Attimi e pillole di viaggio

A Piedi nudi nel mondo

Il mondo di Athena

Way abroad

My way around the world

 

Regole:

  • Elencate quelle che sono le vostre consuete abitudini di viaggio usando il tag #mytravelrules
  • Taggate altri blogger, quanti ne volete
  • Inserite, se vi piace, la grafica di Daniela citando il suo blog
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10 pensieri riguardo “#MYTRAVELRULES: SULL’ONDA DELL’ENTUSIASMO

  1. Mettere d’accordo tutti deve essere piuttosto impegnativo allora!! Però c’è da dire che i vostri diversi interessi arricchiscono il viaggio di sicuro portandovi a visitare un luogo a 360 gradi 🙂

    1. Senza dubbio. Io sono la parte più culturale, mio marito quella naturalistica (pensa che chiama i resti archeologici “i sassi”!) e mia figlia la parte frivola che rallegra e stordisce. Insomma, ci divertiamo un sacco!

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