NAMIBIA: VOLANDO SULLE DUNE

Adoperare un piccolo monomotore per scorrazzare tra gli spazi immensi dei parchi e di montagne qui in Namibia è un’abitudine. Qui le distanze sono enormi. Così alcune compagnie si sono organizzate per offrire safari volanti che promettono panorami strepitosi, prospettive inedite ed evitano estenuanti tappe di trasferimento in fuoristrada.

In pratica si usa l’aereo come un autobus o un’auto a noleggio. Di solito si decolla da Windhoek, bizzarra capitale namibiana dalle atmosfere bavaresi, e si segue un itinerario che si snoda tra il deserto, la costa, le montagne, i parchi nazionali e le maggiori attrazioni di paese africano.

Ogni mattina si atterra su qualche pista sperduta vicino a un lodge o a un campo tendato e nel pomeriggio si continua con escursioni a piedi o in jeep.

In tutta la Namibia esistono dozzine di piste d’atterraggio sparse tra l’oceano e il deserto. Alcune appartengono a fattorie o riserve naturali private, altre sono pubbliche. Prenotando soggiorni in lodge o visite guidate nei parchi, con un po’ di anticipo, si riesce a organizzare facilmente un viaggio fuori dal comune.

In volo tutto è diverso. E dimensioni aumentano e ci si rende conto della vastità e della varietà del territorio. Si spettinano acacie e si contano animali, si osservano i cespugli e gli arbusti foltissimi e si incontrano le dune barcane del Namib e le pianure alluvionali desolate e pietrose.

Dall’altopiano di Windhoek, costellato di fattorie e tenute agricole si scende in fretta tra gole e canyon fino alle pianure rosse e polverose del Namib Naukluft National Park, volando a vista seguendo piste sabbiose e tracce invisibili. Il piccolo aereo volteggia come un falco tra pinnacoli, selle granitiche e dune rosse, spaventando sciami di cavallette che si nascondono tra l’erba alta. Avvistiamo dall’alto mandrie di gazzelle, orici e antilopi che migrano libere.

In volo è diverso. Il cuore quasi si ferma, ma non per la paura. Si sintonizza con l’Africa.

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