MALTA E LA SUA SLEEPING LADY

Tutto il tempo della terra in una piccola isola

Si parla di Malta per il mare, per il cibo, per la natura. Ma Malta è il paradiso degli archeologi e certamente ha tutte le risorse per diventare un polo d’attrazione anche per i semplici appassionati. I professionisti impegnati in vari siti dell’arcipelago sono d’accordo su un punto: dovunque si cominci a scavare si trova qualcosa, e le stratificazioni sono davvero molte, parecchie significative, alcune impressionanti, dall’era neolitica all’apoca greca, dalla colonizzazione romana al Medioevo e oltre. Malta è un museo a cielo aperto, gli scavi sono numerosi e il loro lo stato è un eccitantissimo work in progress di scoperte continue. Gruppi di scavatori arrivano, scavano e trovano. Sempre.

Cosa vedere a Malta?

Un tour archeologico a Malta deve necessariamente comprendere il Museo Nazionale dell’Archeologia di Valletta, all’Albergo di Provenza, dove sono raccolte alcune magnifiche statuette come la famosa Sleeping Lady.

Un salto ai templi di Hagar Qim e di Mnajdra è d’obbligo: risalgono al 3200 a.C. e godono di una posizione spettacolare sul mare, a circa 500 metri l’uno dall’altro.

Bisogna quindi infilarsi nella grotta di Ghar Dalam, una profonda caverna in cui sono state rinvenute ossa di animali come elefanti e ippopotami, fornendo così una evidente prova della saldatura tra Malta, Sicilia e continente europeo.

E per chiudere in bellezza…

L’ideale conclusione è una visita all‘Ipogeo di Hal Saflieni, edificio sacro risalente al III millennio, unanimamente considerato una delle più affascinanti e sconvolgenti testimonianze di antiche civiltà di tutto il Mediterraneo: profondo fino a cento metri, aveva una funzione di culto ma anche di sepoltura dei morti. Proprio all’Ipogeo è stata ritrovata la Sleeping Lady.

Tante civiltà, tanti resti. Malta è il paradiso degli archeologi, ma anche di quelli che in luoghi antichi si sentono destabilizzati dal tempo che passa, da quanto gli anni scivolino veloci e di quanto tutti noi facciamo parte della storia e ne siamo, allo stesso tempo, anello debole e termine della catena.

E le civiltà continuano a far decollare palazzi di pietra e a dimenticare le varie “sleeping lady“. C’è da rifletterci, ma facciamolo al mare!

 

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