Le mie battaglie con i germi negli hotel

Viaggio che fai

batteri, germi e virus che trovi (o porti)

Diciamocelo, viaggiare è meraviglioso ma abituarsi a nuovi spazi e a nuovi target di pulito, “toccare con mano” altre culture e abitudini ci espone a potenziali virus, batteri e germi. Mai come in questo periodo si parla di propagazione dei virus: il Covid ti sconsiglia di viaggiare, ma se lo fai tutti gli altri amici virali sono lì che ti aspettano. Già il volo aereo promette bene: l’aria pressurizzata contiene ozono, gas diversi e soprattutto è l’ambiente ideale per la propagazione di virus. Non sono ipocondriaca, ma spesso si scende dall’aereo con il mal di gola o il raffreddore. Ma non si è al riparo da patologie da viaggiatore neppure a terra. Non basta lavare le mani. Si arriva a destinazione e si comincia a pensare a come individuare e combattere i germi negli hotel (ostelli o appartamenti).

Succede solo a me?

o anche tu controlli la camera?

Alzi la mano chi non è mai stato colpito da una di quelle fastidiose patologie del viaggiatore, dalla dissenteria alla bronchite. Come rendo l’ambiente delle mie vacanze un po’ più sano? Anche se apparentemente è pulito, in realtà non lo è mai e quindi comincia la mia lotta a un nemico microscopico, il mio combattimento contro i germi negli hotel. Partiamo quindi dal presupposto che tutte le camere sono un focolaio di virus, che le persone che le hanno occupate possono aver lasciato ricordi invisibili, che molto spesso hanno la poca illuminazione naturale e circolazione d’aria e che l’uso continuo dei condizionatori rende l’aria impura. I batteri negli hotel si nascondono ovunque: mi chiedo sempre cosa si nasconda tra le tende, tra le pieghe della testata del letto, sul materasso… Prima di disfare i bagagli ho alcuni controlli e contromisure rituali da mettere in atto per ridurre ogni rischio.

Primo controllo

biancheria del letto

Germi e batteri proliferano tra le lenzuola. La biancheria viene lavata, ma cuscini e materassi no. I cuscini e i piumini vengono ricoperti da lenzuola e federe pulite, che bastano, anche se debolmente, a schermare il contatto con precedenti ospiti. Ciò che non viene lavato così spesso è il copriletto e i vari cuscini decorativi, che mi preoccupo di togliere quanto prima. Allontanate quelle grosse spugne batteriche, mi concentro sui guanciali: spesso ne verifico le condizioni e altrettanto spesso utilizzo quello di scorta, decisamente meno utilizzato.

Secondo controllo

salviettine disinfettanti

Sono piccole, occupano poco spazio ma risolvono molto. Disinfetto gli oggetti di uso comune, quelli che vengono spesso dimenticati anche dalla cameriera più solerte. Un esempio? Il telefono, le maniglie delle porte, gli interruttori della luce, la maniglia del frigobar e il telecomando della televisione (quest’ultimo non viene mai pulito). Non serve un gran lavoro: bastano cinque minuti e un paio di salviettine per rimuovere una buona percentuale di germi negli hotel.

Terzo controllo

sole e aria

La luce del sole e il ricambio di aria riducono la carica batterica: quando possibile spalanco le finestre e arieggio la camera. Lo faccio anche quando fuori fa freddo. Il ricambio di aria è un vero toccasana per chi ci deve dormire mentre le nanoparticelle delle luce solare uccidono il 90% dei batteri.

Quarto controllo

materassi

Non è necessario trovarsi in posti sperduti nel mondo, non deve venirci il dubbio della presenza di cimici solo se si tratta di una bettola di un quartiere popolare. Le cimici proliferano anche tra i disinfettanti e le pulizie giornaliere. Quando arrivo, controllo il materasso, soprattutto sugli angoli per cercare le macchie tipiche delle simpatiche bestioline. Rischi anche di portartele a casa come un vivente souvenir. Non sono solo i germi negli hotel a spaventare: anche ospiti striscianti e succhianti.

Ultimi controlli

Tanti piccoli particolari

Tralascio i vari commenti sulle moquette, sulle situazioni dietro ai wc o ai bidet (se ci sono) o addirittura sotto i letti. Girando il mondo mi è capitato di dormire in posti pazzeschi, come in Africa o in Oriente. Mi è capitato di dormire tra umidità e insetti. Mi è capitato di chiedere delle ciotole d’acqua da mettere sotto i piedi del letto per evitare la compagnia notturna di insetti vari, come mi è capitato di dover cacciare (e liberare sano e salvo) dalla stanza un topo. Certo chi viaggia deve avere la capacità di adattarsi, ma se si può limitare il disagio e il contagio, tanto di guadagnato! E voi? Vi fidate o ci date dentro con le pulizie?




86 Comments

Ti devo essere sincera. Non lo faccio proprio perchè ho il terrrore di scoprire queste cose hahhaha
forse, in questo caso, preferisco vivere nell’ignoranza!
Però il mio fidanzato si porta spesso la federa da casa per dormire fuori casa, lo faceva anche x venire da me ai tempi, pensa!

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Il cuscino è la cosa che più mi terrorizza… Lo capisco! (ma non a casa tua!)

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Una volta controllato che lenzuola e bagno siano puliti e aver tolto la sopraccoperta, cerco di non farmi problemi, perché ad essere troppo schizzinosi non si dovrebbe uscire di casa!! Ottimo il suggerimento del cuscino, mio padre (pilota Alitalia) metteva sempre un asciugamano sopra perché diceva che sono più puliti.

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Il cuscino è quello che mi turba di più: anche se cambi la federa, chi ci dorme può “contaminare” l’imbottitura. L’idea dell’asciugamano è buonissima!

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Wow mi ricordi Margherita Buy in “Io viaggio da sola” ! Non so se l’hai mai visto. Lei faceva la mistery client per gli alberghi e quando entrava nelle camere controllava tutte queste cose! 🙂

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Si, l’ho visto. Potrei fare la Mistery anche io! Manderò qualche CV!

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Tanti utili consigli raccolti in un articolo, ma che sono davvero utili quando si viaggia. Ho sempre la fissa nel controllare il letto, ma terrò a mente tante altri aspetti prossimamente! Grazie

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Speriamo di ritornare ad usarli gli hotel! E speriamo presto!

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grazie per i consigli ad alcune cose non ci avevamo proprio pensato! nei nostri viaggi abbiamo becca diverse stanze da incubo nonostante le recensioni!

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Non dirlo a me. Ho avuto esperienze traumatizzanti!

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Annoterò in mente tutti i consigli che hai dato, ad alcune cose non c’avevo proprio pensato, cercherò di spalancare ancora di più le finestre appena mi ritroverò di nuovo in una stanza d’hotel (chissà quando però .-.)

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Speriamo di controllare stanze di hotel quanto prima!

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Insieme ai voli lunghi, lo sporco in viaggio è una di quelle cose per cui non mi muoverei mai di casa… per fortuna scegliere strutture di un certo tipo può aiutare ma resta sempre il fatto che io sono super schizzinosa, guardo ogni angolo pure dove non batte il sole e da quello decreto se la struttura è meritevole o meno!

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Siamo in due. Pensavo di essere l’unica…

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Questo tuo articolo mi ha fatto pensare a qualcosa in cui in realtà non avevo mai pensato 🙂 Ho girato il mondo, anche quello povero, fidandomi quasi sempre del mio fiuto nella scelta degli alloggi, solitamente puliti, e in effetti non mi sono mai fatta troppi problemi… Non ho mai viaggiato col disinfettante e anzi, ritengo da sempre che “quello che non ammazza ingrassa”!
Una cosa la dico però, all’inizio della nostra vita da viaggiatori quasi ogni volo aereo, che fosse di 10 ore o 2, significava quasi sempre mal di gola all’arrivo… Indovina come abbiamo risolto il problema…. Noi abbiamo iniziato a indossare mascherine durante i voli aerei almeno da 10 anni: era soprattutto l’aria condizionata forte insieme all’aria secca che ci faceva ammalare, con le mascherine mai più mal di gola ahahah

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Io ho beccato di tutto in hotel, soprattutto in luoghi improbabili dell’Africa o dell’Asia. Per questo giro con i fazzolettini disinfettanti. Ma la mascherina in aereo è una furbata.

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Allora, tralasciando il fatto che adesso siamo tutti un pochino più maniaci, ma io ho da sempre controllato le stanze degli hotel. In primis controllo i materassi, ho la fobia delle cimici del letto e poi una piccola controllatina al bagno (wc e lavabo). Fatto questo me ne sto tranquilla nella mia stanza 🙂

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Ho avuto una pessima avventura con le cimici. Anche io controllo sempre i materassi.

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Mi ha fatto morire questo post e un po’ mi ci ritrovo. In effetti anni fa viaggiavo proprio con il disinfettante in valigia, ora sono molto migliorata. Però ultimamente,dopo che ho letto molto sulle cimici del letto, non posso esimermi dal controllare i materassi!

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Ho avuto qualche brutta esperienza di cimici nel sud est asiatico. Ma in posti lontanissimi dalla civiltà ci sta. E’ quando trovi cose pazzesche in capitali europee che rabbrividisci!

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E si forse è l’unico handicap dei viaggi…io controllo tutto anche e soprattutto sotto le lenzuola!!

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Lascia stare… Neanche i Ris!

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Grazie di questo articolo, Paola. Non avevo mai considerata la questione. Ma oggi mi sembra necessario.

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Speriamo di poter utilizzare gli hotel per viaggiare quanto prima.

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No, non controllo e non faccio ispezioni. Mi fido degli hotel in cui vado e poi fare la guerra ai batteri a colpi di disinfettanti può essere controproducente.

L’unica cosa che faccio è cercare di evitare gli hotel con la moquette.

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La moquette è il mio grande terrore!

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Il mio terrore più grande sono le cimici da letto. Ho avuto un’esperienza a dir poco da incubo in un hotel in Francia. Comunque bella l’idea di usare il cuscino di scorta (ammesso che ci sia).

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Se non c’è chiedilo. È sempre meno usato di quello in camera.

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Anche noi controlliamo tutttttto. Per prima cosa il bagno. Poi passiamo in rassegna la biancheria del letto, i cuscini e se si può guardiamo anche sotto il letto. In alcuni motel abbiamo visto cose che non si possono raccontare… 🙂

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In paesi poveri ci sta. Ma quando trovi sporcizia nelle grandi città…

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Io non sono una gran fissata (non che dorma in bettole, eh…), però una volta mi è capitato di prendere i pidocchi in Germania, in un hotel di passaggio che non era un granché. Effettivamente noi italiani abbiamo alti standard igienici e spesso ci tocca abbassarli, viaggiando. E non per andare chissà dove.

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Puoi aspettarti insetti o poca igiene in paesi lontani dal mondo, ma in Germania no. Non è accettabile!

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Ci tengo alla pulizia, ma, una volta scelto con attenzione l’hotel, di solito non ho brutte sorprese. Certo, una cosa che mi ha schifo è la moquette sporca o la biancheria del letto… Menomale che si rimane per poco tempo!

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La moquette è terribile…

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Di solito presto molta attenzione nella scelta dell’hotel un pò anche per deformazione professionale ma poi quando sono lì non sono tanto maniacale oltre una verifica generale, discorso diverso in questo periodo dove invece presto più attenzione e magari santifico anche io

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Qualche fazzolettino disinfettante fa sempre comodo…

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Come ti capisco! Mi è capitato qualche anno fa di essere vittima delle odiosissime “bed bugs” e non ti dico quanto ho sofferto! Ho dovuto prendere antistaminici e cortisone, e da allora faccio super attenzione perché come dici tu non si trovano sono nelle bettole.
E poi il telecomando: avevo già letto da qualche parte che di solito è l’oggetto più sporco di qualsiasi camera d’albergo quindi non accendo mai la TV in hotel 😉

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E non serve neppure essere dall’altra parte del mondo! In Europa ho visto certi orrori…

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Bella serie di consigli, molti dei quali seguo già
Grazie!!!!

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Non sono l’unica, allora!

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No, in questo periodo poi….

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Tendenzialmente mi fido e mi adatto a qualsiasi situazione, non sono tipo da pulizie quando arrivo in camera. Certo, tolgo i runner, i copriletto e i cuscini decorativi, ma non mi sono mai portata dietro salviette igienizzanti per disinfettare bagno, telecomando, interruttori e via dicendo. Tutto questo prima del Covid, però. Devo vedere quanto la pandemia avrà un impatto anche nel mio modo di viaggiare in futuro 😉

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Tenertene un pacchettino in borsa non ti salverà la vita, ma ti aiuterà parecchio!

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Ti capisco benissimo perché sono come te, ho provato terrore qualche settimana fa nel arrivare all’albergo che avevo prenotato online, a Bari. Non ho nemmeno avuto bisogno di ispezionare la stanza, mi è bastato l’odore stantio appena aperta la porta, per scappare a gambe levate!

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Posso capirlo se sei dall’altra parte del mondo, ma in paesi civilizzati no. Se puoi avere acqua e detersivi li devi anche usare!

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Devo dire che questo post mi ha incuriosito! No, io non sono così attenta, per fortuna non mi è mai capitata nessuna spiacevole avventura (mentre ricordo che una mia amica in un hotel a Roma raccontò di aver trovato il letto pieno di pulci!). Certo, se la pulizia non è il massimo me ne accorgo, ma in genere sono abbastanza tollerante. Va anche detto, però, che finora non avevo mai fatto un ragionamento sul pericolo per la salute, problema che ora invece dobbiamo cominciare a porci tutti seriamente.

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Per il mondo ho trovato di tutto, insetti e sporcizia. Ma i virus sono il nostri peggiori nemici.

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Io ho sempre controllato la pulizia generale e soprattutto il materasso. Oggi sto ancora più attenta e igenizzo tutto con delle salviette, uno spray e porte le mie federe.

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Meno male. Non sono l’unica allora!

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Dipende molto dal posto dove si alloggia anche. Il più delle volte mi fido, ho lavorato nell’ambiente degli hotel e so come in alcune compagni le pulizie sono fatte e posso garantire che non tralasciano neanche i telecomandi. Perché non ci vuole niente a passare un panno.
Mi fido di meno degli AirBnB pur usandoli spesso. Lì, non dico che inizio a pulire tutto, però come te le salviettine diventano molto utili.

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Ho trovato un’altra “salviette disinfettanti” dipendente! Finalmente!

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Adoro questo genere di post! Pensa che guardo con piacere ‘Quattro hotel’ di Bruno Barbieri in Tv solo per la parte iniziale, la perlustrazione. 🙂 Anche per me la pulizia del telecomando ha un ruolo fondamentale. Recentemente, in alcuni hotel, si è soliti pulire il telecomando e farlo trovare ai clienti all’interno di una bustina sigillata. Un’idea carina e molto igienica. Dovrebbe diventare una sorta di norma obbligatoria, per me.

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Non sono così ossessiva, ma qualche controllo va sempre fatto. Non ho perso una puntata di “quattro Hotel”!

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Avendo il camper i nostri viaggi sono all’80% fatti con questo mezzo e pertanto non ho di questi problemi. Quando utilizziamo invece gli alberghi controllo le cose principali ma non sono maniaca altrimenti vivrei nel terrore di essere contaminata da chissà che e non mi godrei la permanenza.

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In fondo non lo sono neppure io, ma un controllino in più non guasta!

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Per fortuna non mi sono mai ritrovata in una situazione spiacevole, ma mi è capitato di spostare le “grandi spugne batteriche” e di utilizzare le salviettine igienizzanti.

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Quando ci vuole, ci vuole!

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Oddio mi è venuta l’ansia! Non voglio più andare da nessuna parte!!! No, scherzo! Diciamo che ci tengo abbastanza alla pulizia, ma non sono germofobica (lasciandomi passare il termine). Non controllo la camera in maniera scrupolosa, ma se c’è qualcosa che non va, facilmente lo noto subito. Il mio problema è che poi non dico nulla, quando mi piacerebbe stare li e bacchettare tutti! Ho avuto problema con le cimici e non auguro neanche al mio peggior nemico di avere una disavventura come questa. Minimo mi hanno rimborsato il soggiorno, ma sono entrata in fissa per oltre una settimana e ancora oggi ogni tanto lancio un’occhiata al mio letto! Speriamo che con queste nuove misure, le pulizie si facciano più a fondo!

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Le cimici le ho trovate anche io, ma fortunatamente avevo controllato prima di andare a dormire. Non sono patologica, cerco solo di arginare eventuali danni…

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Io disinfetto tavoletta wc e piano doccia comunque, anche se sembrano puliti 😉

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Alzi la mano chi fa la doccia con le ciabatte!

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Alloggiare in hotel per me vuol dire accettare i germi e batteri che necessariamente troveremo. Detto questo anche io faccio del mio meglio per accertarmi che non ci siano grossi problemi, in primis tolgo il copriletto e i cuscini accessori

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Accetto tutto! Ma se posso arginare un pochino…

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Io mi fido e comunque non mi metterei a ripulire tutto! Ultimamente sto viaggiando quasi sempre in hotel di categoria superiore quindi il problema non si pone, se mi cade qualcosa sotto il letto rimango sempre stupefatta di come i pavimenti brillino anche dove non si vede. Nei miei viaggi precedenti, quelli da sola all’avventura, invece ho dormito anche in posti indecenti, ma sono sempre sopravvissuta… però il giorno dopo la “sorpresa” cambiavo ostello o guesthouse!

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Non sono una maniaca! Però dopo alcune gastroenteriti (non in Africa o in Oriente ma in Europa!), ho imparato che una passatina di disinfettante aiuta. Per il resto, ho dormito in posti pazzeschi e in condizioni limite. E sono qui a raccontarlo!

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Sono sempre stata attenta alla pulizia delle camere di albergo in cui soggiorno; in questo periodo un pò di più, ma senza diventare comunque maniacale!

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Girando il mondo ci troviamo di fornte a diversi livelli di pulito e target di igiene. Diciamo che i fazzolettini disinfettanti spesso mi hanno salvato la vita… Ma non sono maniacale: vado ovunque!

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Purtroppo ti capisco bene, e ho l’aggravante di essere anche molto ipocondriaca; infatti, mai come adesso, sono super frenata a viaggiare e mi riempio di paranoie. Prima ero molto più rilassata al momento della scelta alloggio, ora sono peggio di Barbieri in 4Hotel!

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Bellissimo quel programma, lo guardo sempre! Oltre che a luoghi meravigliosi, capisci quanti particolari devi osservare e considerare nelle stanze degli hotel. Non ne perdo un episodio!

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sì, anche io controllo tutto, pensa che ho anche scritto un articolo sugli oggetti più sporchi in albergo! siamo sulla stessa lunghezza d’onda! 😀

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Una disinfettatina non fa mai male…

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Ammetto che non sono così maniaca della pulizia e spesso non controllo così accuratamente la camera (forse dovrei iniziare), ma scegliendo sempre buone strutture diciamo che mi fido abbastanza della pulizia. Anche io come te, però, non sono amante dei runner ai piedi del letto e dei cuscini decorativi, che sposto subito. Ahahah sono scoppiata a ridere mentre leggevo come li hai definiti “grosse spugne batteriche”. Comunque spesso guardo Quattro hotel con Bruno Barbieri e anche lui non sopporta i runner e i cuscini decorativi proprio perché li vede come accumulo di germi non venendo quasi mai cambiati o lavati tra un ospite e l’altro.

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Anche io ho iniziato a guardare quel programma: una droga! Mia figlia mi dice che assomiglio a Barbieri quando sono negli hotel!

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Non sono proprio maniaca delle pulizie e tendenzialmente cerco sempre di scegliere hotel con buone recensioni proprio su quell’aspetto ma ammetto che l’occhio, come si suol dire, mi cade e qualche controllino lo faccio, soprattutto in bagno.

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Buttare l’occhio non fa mai male…

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Per deformazione professionale (ho lavorato per diversi anni in hotel) mi capita di fare sempre un controllo all’arrivo in camera. I punti più controllati? Sotto il letto, mi accerto che sui sanitari non ci sia calcare o impurità e negli armadi.

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Non sono l’unica a fare un giro di ispezione… a casa mi danno dell’ossessiva compulsiva!

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Non sono una maniaca però come te elimino immediatamente dal letto il copriletto e i cuscini decorativi e spalanco la finestra (anche se fuori si gela). Per il resto quando si viaggia bisogna proprio adattarsi! Se avessi trovato un topo in camera sarei morta di paura però ho convissuto pacificamente con gechi e piccoli scorpioni.

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In Africa ho provato di tutto. Persino un serpente. Il topo è stato il minimo dei disagi: era piccolo e terrorizzato!

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Il copriletto è il mio più acerrimo nemico, così come i divani, i puff, le sedie rivestite. Mia figlia Sto arrivando! che no deve assolutamente utilizzarle. Anche le tende non vengono mai lavate ma solo spruzzate di profumi vari… mi p capitato spesso di farmi cambiare stanza anche per via della puzza di fumo, stanza che risultava per ” non fumatori”!!

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In questo periodo le attenzioni devono essere raddoppiate!

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Ciao Paola questo post è attualissimo oggi ! Devo dire che non sono maniacale come lo sei tu , anche perchè se penso non viaggerei più.
Per fortuna da quando viaggio non mi è mai successo niente .
Però concordo con il copriletto che anch’io lo tolgo sempre, apro le finestre e pulisco il water 😉

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Non sono proprio maniacale, ma ho viaggiato molto anche per lavoro e spesso ho avuto sorprese molto spiacevoli. Ormai la supervisione della stanza è un rito!

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Per fortuna non siamo le uniche che ispezionano la stanza prima di disfare le valigie…oltre alla citata moquette che ormai dovrebbe essere bandita per legge (ahimè si trova ovunque), la cosa che odio di più è il copriletto o quella fascia che mettono sul letto assieme ai cuscini decorativi. Ogni volta che entro in una stanza io devo spostarli e lasciarli li fino alla partenza…anche se ogni giorno vengono riposizionati esattamente come la prima volta! Per fortuna non ci sono capitate situazioni sgradevoli ma a volte le camere sono piene di polvere o si percepisce proprio che le finestre non sono state aperte…

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