Island hopping in Croazia: le isole della Dalmazia

Una striscia nel sud della Croazia

tra insenature e golfi

La Dalmazia è una striscia di costa nel sud della Croazia: parte da Zara e arriva a Dubrovnik in un susseguirsi di canali stretti, insenature, promontori, golfi ma, soprattutto, piccoli porti, costruiti in posizioni strategiche e protetti dai forti venti. Da questa moltitudine di porticcioli è facile trovare barche a noleggio per un giorno o per tutta la vacanza, per poter esplorare, con un punto di vista diverso, le coste croate e soprattutto godersi un meraviglioso island hopping tra le isole della Dalmazia.

immagine da Wikimedia

Come arrivare in Dalmazia

sempre dritto verso est!

Raggiungere la Dalmazia dall’Italia è facile: dai nostri porti sull’Adriatico, Ancona, Pesaro o Bari, salpano giornalmente traghetti che raggiungono Spalato o Dubrovnik in una sola notte. In mare, il confine è una linea impalpabile come solo può esserlo un segno tracciato nell’acqua. Un altro confine immaginario è quello tra la notte e il giorno, che, in viaggio, si supera in un momento. L’approdo è incredibile: se guardi a prua, verso oriente, vedi l’alba. Se guardi indietro, le stelle si stanno ancora spegnendo e ti sembra di essere in bilico tra due dimensioni. E quando il mare nero comincia a schiarirsi, una sfilata di isole e isolette annunciano la costa opposta dell’Adriatico. La prima terra che vedi è proprio quella delle isole della Dalmazia.

Prima isola della Dalmazia

L’isola di Vis

Un tempo le isole della Dalmazia erano piccoli pezzetti della Repubblica di Venezia, poi avamposti slavi. Poi dimenticati, da entrambe le civiltà. La prima isola che incontri arrivando dall’Italia è Vis, che spicca sull’orizzonte per il Monte Hum, che forma una grossa gobba sull’isola, che i veneziani chiamavano Lissa. Vis ha villaggi incantevoli, come Vitali, che profuma di lavanda e rosmarino, Komiza, un antico borgo di pescatori. E poi il capoluogo, Vis città, che ha un bellissimo centro, Kut e un porto turistico, Luka, formato da un cerchio di palazzi nobili bianchi, costruiti intorno a una baia tranquilla.

Una lunga storia

tante storie

Qui arrivarono per primi gli Illiri, poi diventò una colonia greca. Poi arrivarono i romani e lasciarono delle terme piene di mosaici che ancora oggi si scoloriscono al sole. Poi arrivarono i veneziani e lasciarono antiche e nobili dimore, come Palazzo Garibaldi e Palazzo De Lupis. Nel centro trovi anche una base militare della marina federale jugoslava, costruita dal Maresciallo Tito, quando il turismo ancora era proibito in questa zona, fino al 1989, quando l’apertura al mondo richiamò turisti e fece sorgere hotel e case vacanze in tutte le isole della Dalmazia.

Arriviamo a Hvar

antica Lesina

Con la prua ad oriente si arriva a Hvar, su una rotta utilizzata dai mercanti veneziani che qui fecero il bello e il cattivo tempo. Per i veneziani Hvar era Lesina. Hvar ha un centro storico circondato da antichi palazzi e una bellissima cattedrale, quella di Santo Stefano. Ma per la gente di Hvar è semplicemente Pjaca, si pronuncia piaza e significa piazza. Qui i linguisti si divertono un sacco: si dice kapisc  per capisci, adio  per ciao, con tutti i suoni che ricordano il dialetto veneziano.

Meraviglioso interno di Hvar

isola da esplorare

Se lasci Hvar  città,  puoi proseguire nell’interno, sulla strada che sale alta lungo la costa, in mezzo alla macchia mediterranea e campi coltivati delimitati da sassi, dove, in estate, fiorisce la lavanda. E poi ancora mirti, agavi, allori, pini d’Aleppo, fino a Stari Grad,  la città vecchia della Costa nord. Quando ne posero le fondamenta nel 384 a.C., i greci la chiamarono Pharos.  Al centro di Stari Grad c’è la piazza Tvrdalj, dove, tra le palme, c’è il cinquecentesco palazzo Petar Hektorovic,  poeta multilingue di una terra multilingue: sui muri del castello ha lasciato diversi motti e proverbi, ora in croato ora in latino. Le isole della Dalmazia ti riservano un sacco di sorprese!

L’isola più grande

si approda a Brac

Da Hvar, in mezz’ora di battello si arriva a Bol, sulla costa meridionale dell‘isola di Brac, un piccolo borgo sovrastato da un’alta montagna la Vidova Gora. Brac è, per estensione la terza isola del mediterraneo ed è una terra di pinete e villaggi di pietra.  I blocchi di pietra candida con cui è eretto il palazzo di Diocleziano a Spalato arrivano da qui. A Brac non puoi annoiarti: il mare è trasparente e invitante, il trekking sulla Vidova Gora è spettacolare. Nell’isola ci sono moltissimi villaggi e antichi monumenti da vedere.

La navigazione finisce

si arriva alla terraferma

E navigando sempre verso est, facendo island hopping tra le isole della Dalmazia, si arriva alla capitale dell’Adriatico, Spalato. Il palazzo di Gaio Valerio Aurelio Diocleziano, ne è la sintesi visiva. La dimora dell’ imperatore è stata assorbita dal tessuto urbano, tanto che si fatica a riconoscerne la struttura. Nei secoli le mura e parte delle sale sono diventate case, palazzi nobiliari, e persino chiese. Se l’esterno è confuso, l’interno è un libro di storia dell’arte impazzito. Il tutto davanti al mare che si allarga all’infinito: è un invito delle isole della Dalmazia a cimentarsi in altri viaggi.

Ti è piaciuto? Ti può servire? Pinnalo!




Aspetto la tua opinione!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: