Io amo Parigi: quasi trenta volte e non sentirle

Amo Parigi. Fin dalla prima volta che ho visto le sue strade, i suoi palazzi e i suoi monumenti. E’ una città fantastica che mi affascina e mi ispira pensieri positivi e romantici. In passato ci trascorrevo qualche giorno per lavoro almeno quattro volte all’anno, avendo quindi la fortuna di vederla in tutte le stagioni, anche se a spizzichi e bocconi tra una riunione, un cliente o una fiera e l’altra. L’ho girata con la pioggia fredda e le luminarie di Natale, con i negozi di fiori straripanti di primavera e i viali impazziti di foglie al vento d’autunno.

Finalmente ci sono tornata

Da qualche anno però latitavo e mi sono quindi ritagliata qualche giorno per fare visita alla mia amata Parigi, la ventinovesima della mia vita, già consapevole che arriverà anche la trentesima. Ventinove e non sentirli, ventinove e sentirsi innamorate come il primo giorno. Incredibile.

Amo Parigi

Amo Parigi perché ovunque posi lo sguardo ti meraviglia: palazzi, monumenti, vetrine. Parigi non si ferma all’architettura e alla storia, ci sono moltissime piccole cose, tanti piaceri sensoriali da godere nelle strade della Ville Lumiere. Superato l’ostacolo del “cosa vedere a Parigi”, visitate le maggiori attrazioni e immense opere artistiche rimangono gli angoli, i piccoli gesti, le atmosfere. Il sapore dei croissant freschi delle boulangerie parigine, per esempio, è inconfondibile ed estremamente consolatorio. Le eclair alle varie creme, i macarons colorati sono efficaci antidepressivi. E prima del sapore fa molto il profumo che istiga al peccato di gola. E se di peccati di gola si parla Parigi stuzzica in svariati modi e consistenze: dalle morbide e popolane foundue o raclette alle crepitanti e aristocratiche ostriche.

Le fantastiche cene parigine

Amo Parigi all’ora di cena, quando devi decidere dove mangiare. Adoro cenare nel quartiere Latino in bistrot tipici con i tavoli coperti da tovaglie a quadretti e illuminati da candele o abatjour. Al caldo, nell’intimità di questi piccoli locali, ceno protetta dal romanticismo di questa città che si riversa prepotente per le strade e le piazze, al ritmo dalle note della musica francese. Ma si cena con le medesime atmosfere anche a Montmatre, forse con qualche soldino in più, ma per elevare l’animo, per gustare emozioni e sensazioni non si bada a spese.

Parigi dall’alto

Chi mi segue sa che amo gustare i panorami con diverse prospettive: mi esalta guardare tutto dall’alto, da posizioni elevate che si tratti di un elicottero, di un monumento o di una scala. Amo Parigi perché sembra che mi assecondi in questa mia ossessione. Offre viste panoramiche da molti monumenti, dalla Tour Eiffel all’Arco del Trionfo, dall’ultimo piano delle Galeries Lafayette a Montmatre. Diverse angolazioni da diversi punti di vista, con pochi grattacieli ad ostruire la vista, Parigi come un tappeto ai miei piedi. E dall’alto ne comprendi l’immensità: amo Parigi perché è grandissima, sconfinata.

Lunghe romantiche camminate

Passeggiare è comunque il quotidiano esercizio da fare a Parigi: passeggiare fino al tramonto, da aspettare possibilmente sulla Senna, arteria scura e impetuosa che attraversa il cuore della città. Ad aspettare il tramonto ci sono molte persone, tutti i giorni, pronte con vino e bicchieri, soli e tristi o in allegre compagnie, ma comunque tutti attirati dal rosso spettacolo del sole alle spalle della Tour Eiffel o tra i camini sui tetti parigini. Ma amo Parigi perché dopo il tramonto si trasforma, indossa abiti da sera luminosissimi e si consegna alla notte da vera star. Luci, luci e ancora luci, a ricordare che il cielo arriva fino a terra e che tutti possiamo toccarlo facilmente. Amo Parigi perché si offre a tutti senza restrizioni, non solo come altera e nobile città d’arte e di storia, ma anche come amica fidata o amante passionale.

Sulla scia di Napoleone, tra le luci della notte spunta un sorriso: è il mio, felice di essere per la ventinovesima volta a Parigi.

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6 pensieri riguardo “Io amo Parigi: quasi trenta volte e non sentirle

  1. Con tutte quelle ptesenze ti faranno cittadina onoraria di Parigi.
    Io ci sono stato una volta sola e non mi ha colpito particolarmente.
    Il colpo di fulmine è arrivato con Madrid. Anche se devo dire, manco da qualche anno.

  2. Penso che questo sia uno degli articoli più belli che io abbia mai letto. Sono stata a Parigi per la prima volta quasi due anni fa con Nico, il nostro primo viaggio insieme e l’abbiamo letteralmente amata. In 5 giorni abbiamo fatto un tour de force per vedere almeno tutte le cose principali ma mi sono rimaste ancora tantissime cose da vedere e soprattutto mi piacerebbe visitarla con molta più calma. Questo tuo amore verso Parigi sei riuscita a trasmetterlo in un modo così genuino che mi sei arrivata al cuore. Grazie

    1. Ti ringrazio moltissimo, ma l’ispirazione arriva da una città incredibile e tutti i complimenti vanno a lei. Parigi è meravigliosa. Perchè non ci tornate? Magari per un anniversario…

  3. Parigi è stata la meta del primo viaggio con mio marito, ben 11 anni fa! Abbiamo fatto un vero tour de force di una settimana, lo avevo sfinito poverino! Intendo assolutamente tornarci e godermi la città con un ritmo decisamente più blando, voglio godermi questa splendida città attraverso i suoi profumi e i suoi sapori!

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