Capodanno con fiesta andalusa

Fine anno in Andalusia

musica e buon cibo

In Andalusia, regione della Spagna meridionale, furono inventati flamenco e corrida e vide la luce la prima chitarra della storia (opera di un arabo). I gitani vi risiedono da tempo immemorabile e gli innumerevoli visitatori sono ammaliati dai monumenti moreschi e barocchi, oltre che dalla saporita gastronomia. Pablo Picasso, Diego Velázquez e Federico Garcia Lorca sono solo alcuni tra i nomi celebri di cui l’Andalusia è stata terra d’origine. Inoltre è sede delle più esuberanti fiestas spagnole. Un Capodanno qui è certezza di divertimento, musica e danza fino a notte fonda. Una vera fiesta andalusa. Facciamoci un giro…

Capodanno con fiesta andalusa a Malaga

Partiamo da Malaga, porto fiorente e centro vivace, trascurato da tutti i turisti in corsa verso la Costa del Sol. La città antica e costellata di edifici straordinari quali l’Alcabaza, palazzo-fortezza arabo, e il castello che la sovrasta, il Gibralfaro. Poche decine di chilometri separano Malaga da Nerja, enormi caverne dalle spettacolari formazioni rocciose. E’ d’obbligo salutare il nuovo anno nella Plaza de la Constitucion e ballare con dodici chicci di uva in mano in attesa del conto alla rovescia, abbandonandosi al ritmo della fiesta andalusa.

Capodanno con fiesta andalusa a Granada

La tappa seguente è la verde Granada, con l’Alhambra e i giardini del Generalife. Il leggendario palazzo dell’ultima dinastia araba di Spagna e le architetture vegetali che lo adornano costituiscono uno dei gioielli della regione e dell’intera Europa, tra saloni decorati, colonnati, portici, fontane e spazi verdi da Mille e una notte. Da vedere è la maestosa Cattedrale gotico rinascimentale della città, affiancata alla Capilla Real, mausoleo dei Re Cattolici di Spagna e da fare è una passeggiata tra i vicoli del vecchio quartiere arabo Albacin. La sera di Capodanno tutti in Plaza del Carmen, per una fiesta andalusa completa di uva, cappellini e tanta musica.

 

Capodanno con fiesta andalusa a Cordoba

E poi Cordoba con la sua Mezquita Catedral, una dei più straordinari esempi di architettura araba, e del quartiere ebreo della Juderia, tra patii ombrosi e muri imbiancati a calce. A Cordoba il saluto all’anno vecchio inizia alle 10 del mattino e continua con cibo, feste e balli fino alla mattina del primo giorno dell’anno. Tutto in una meravigliosa fiesta andalusa per grandi e piccini nella bellissima Plaza de las Tendillas.

Capodanno con fiesta andalusa a Siviglia

Finiamo con Siviglia, con la Cattedrale e la Giralda, torre simbolo della città, il palazzo moresco dell’Alcazar e la deliziosa Plaza de Espana, circondata da un canale navigabile e adornata di ponti e fontane. Qui le piazze sono diverse e così la possibilità di scegliere tra diverse fieste. Si può stare in Plaza Nueva e aspettare i rintocchi del grande orologio tra musica e spettacoli o spostarsi in Plaza di Espana per incontrare altra gente, altra musica ma lo stesso spirito di una meravigliosa fiesta andalusa.

3, 2, 1… Buon Anno!!!

In Andalusia, tanta cultura e architettura saranno ben miscelate con l’atmosfera briosa delle fieste andaluse, da gustare per strada tra tanti amichevoli spagnoli, abituati all’allegra movida del fine anno. Niente può fermare l’eccitazione per il saluto alla noche vieja, alla speranza che il nuovo anno spazzi via preoccupazioni e problemi. E magari sarà proprio così!

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2 Comments

Della Spagna conosco solo Barcellona. Credo, però, che la vera anima del Paese sia proprio in Ansalusia. La Mezquita Catedral è la chiesa costruita all’interno di una moschea vero?

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La Mezquita è un grande insieme di cose, talmente mescolate da renderla unica. Quando ci entri senti la solennità che ti infonde anche il Duomo di Milano. Spazi enormi e architetture imponenti. Anche in questo senso è un inseme di stili (gotico, rinascimentale, arabo ecc.) con ordine e pulizia tali da rendere l’atmosfera unica. Storicamente è stata una moschea, poi chiesa, poi di nuovo moschea e poi tutte e due insieme quale esempio di integrazione completa con un unico luogo comune di preghiera. Scusa se mi dilungo molto, ma ci sono dei luoghi in cui la storia è rimasta appiccicata ai colori, sporca le fessure dei muri e corrode i pavimenti. E questo è uno di quelli.

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