Come un viaggio può cambiarti la vita

Tutto pronto per partire?

mi sento già meglio!

Ci sono moltissimi tipi di viaggiatori: quelli che cercano l’avventura, quelli che si riempiono di guide turistiche e programmano ogni momento della vacanza, quelli che considerano il fattore di protezione della crema solare a seconda della distanza dall’equatore.  Sono tutti viaggiatori, tutti felici e sorridenti con una carta d’imbarco in una mano e il passaporto nell’altra. Già in aeroporto la tua vita è migliore: stai per partire, stai per avere nuovi ricordi e magari nuovi amici. E ci sorridiamo in fila per l’imbarco, ognuno con il suo sogno di vacanza nel bagaglio a mano.

Turista o viaggiatore

ancora questa storia?

C’è chi li divide in diverse categorie, turisti e viaggiatori, ma io non sono così inflessibile: chi dedice di partire, in qualunque modo e con qualunque mezzo, ha deciso di mettersi in gioco.  La crociera, le vacanze fly and drive, il villaggio turistico o il camper sono mezzi diversi per esprimere la tua voglia di andare in giro per il mondo e lo fai con le possibilità fisiche ed economiche che preferisci. Comunque vai, comunque affronti il tuo viaggio, che sia con uno zaino informe o con un lussuoso trolley. Sei in fila al check in pronto per la tua avventura.

Tante aspettative

tutte diverse

Tutti i viaggiatori avranno esperienze diverse, impareranno cose diverse e torneranno un po’ più ricchi dentro. Non è sempre così vero che il viaggio ti apre la mente. Il viaggio ci prova ma tu devi collaborare! Ci sono persone che si comportano nello stesso modo sia sulla spiaggia vicino a casa che dall’altra parte del mondo, senza andare oltre la porta dell’hotel “perché è pericoloso”. Ci sono altre persone che dopo il primo viaggio si illuminano e non vedono l’ora di ripetere l’esperienza. Viaggiare apre la mente di chi ce l’ha già aperta: deve solo trovare lo spazio per correre.

Viaggiare fa bene

sempre e in ogni caso

Ma sempre e in ogni caso, viaggiare fa bene. Ben vengano anche i viaggiatori del “ma la mia pasta è scotta” o “l’Italia ha il mare più bello” perché comunque si muovono e forse, prima o poi, incontreranno il luogo che li farà pensare. Prima o poi si renderanno conto che la pasta può essere sostituita e che il mare italiano è bello, ma che in quel posto c’è qualcosa di nuovo, qualcosa da comprendere, assorbire e portare a casa dentro. Magari non lo capiranno subito e nel frattempo faranno girare l’economia locale.

Viaggiare ti rende migliore

sempre

Viaggiare rende però chiunque più versatile, addolcisce. Sei in un paese straniero, incontri persone diverse, ti cimenti in una nuova lingua. Cerchi quindi di essere educato, saluti, sorridi a tutti e interagisci con tutti più di quanto fai a casa. Piano piano ti adegui alle usanze, ai profumi e alle abitudini del paese che ti accoglie. Impari ad avere orari, cibo e percorsi diversi. E lo fai con più tolleranza e allegria: e questo ti serve a capire meglio chi, nel tuo paese, prova ad avvicinarsi alla tua cultura e si trova perso e spaesato.

In viaggio capisci ciò che ti serve

e ciò di cui puoi fare a meno

Se continui a viaggiare cominci a capire che alcuni particolari a cui dai peso quando sei a casa sono futili e trascurabili. Per una bella vacanza non serve il televisore satellitare, ma una spiaggia o una città da esplorare. Non servono terrazze con vista, ma scarpe comode per scoprire il mondo. Il cibo locale è interessante e salutare in un determinato modo è divertente. E la cosa bella è che questi grandi insegnamenti te li porti anche a casa.

Viaggiare con la famiglia

o per cercarla?

Quando viaggi puoi trovarti in tre situazioni: o ti porti la famiglia e gli affetti come moglie/marito e figli, o ne porti solo una parte come fidanzato/compagno, o viaggi sola o con amici, lasciando tutti a casa. In tutti questi casi apprezzi o conosci meglio i tuoi affetti. Sai come reagiranno in momenti di difficoltà se dovrai affrontarne, impari a conoscerli e apprezzarli o ne senti la mancanza se non ci sono. In ogni caso viaggiare ti avvicina paradossalmente a chi sta a casa, consolida o demolisce un rapporto di coppia. Se ci pensi, per quanto possa spaventare, viaggiare aiuta a conoscerti meglio, a capire l’importanza degli affetti e di quale persona vuoi al tuo fianco per le prossime avventure. Se sei partito da solo, spesso trovi l’anima gemella proprio viaggiando.

Casa dolce casa

ma che bello ritornare

Viaggiare significa adattarsi, fare a meno di alcune comodità di casa. A volte siamo circondati da vizi e coccole, ma casa nostra ha il divano migliore, il frigo a portata di mano e un meraviglioso e unico profumo. E quando ce ne accorgiamo? Quando siamo lontani! I sapori degli alimenti, la comodità del tuo letto e il getto della tua doccia sono insostituibili e sarai felice di tornare. Se non parti tutto rimarrà una noiosa abitudine.

Pronto a ripartire?

non importa come: vai!

Sei pronto a ripartire? Che tipo di viaggio farai? Villaggio o avventura? Non importa. L’importante è che tu entri in contatto con qualcosa di diverso dal solito. Non sarà sconvolgente, ma ti farà capire che ci sono modi di vivere diversi, diverse abitudini e che ciò è solo positivo. Viaggia più che puoi, conosci gli altri, arricchisci la tua vita di ricordi e porgi sempre rispetto per il paese che ti accoglie. Tornerai comunque diverso e migliore.

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29 Comments

Pienamente d’accordo con le tue parole, punto per punto. Viaggiare rende persone migliori, ci fa scoprire chi siamo davvero. I nostri limiti ma anche i nostri punti di forza.
Io in viaggio programmo le tappe ma lascio anche spazio alla libertà di potersi perdere in una nuova città.

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E’ così bello esplorare un luogo nuovo senza meta! E’ libertà!

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Sono d’accordissimo con te. Essere interessati a viaggiare significa essere curiosi verso quello che non conosciamo, che sia una lingua, un piatto, un modo di dire. Ed essere curiosi verso quello che non si conosce aiuta a non aver paura di ciò che è diverso da noi. Per questo credo che sia importantissimo iniziare a viaggiare prestissimo nella vita.

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Concordo. Le differenze non sono un ostacolo, sono una risorsa. Se viaggi, lo comprendi.

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Condivido ogni tua parola! Viaggiare cambia e rendi felici. Hai ragione, ancora prima di partire chiunque sta per affrontare un viaggio è sorridente. Sorride prima di imbarcarsi pensando alle avventure che lo aspettano per i prossimi giorni. E sorride al ritorno pensando ai momenti vissuti. Bell’articolo!

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E sorrido pensando al prossimo!

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Sono d’accordo su questo articolo viaggiare ti cambia la vita e ti rende migliore. Proprio come dici tu già da quando sei in fila all’aeroporto mi sento già meglio e penso a tutti a quelli in fila con me chissà quante storie quanti progetti e aspettative nel viaggio che condividiamo in volo.

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La coda per il checkin è magica: tutti abbiamo destinazioni e prospettive diverse. Per tutti è meraviglioso. Ma quanto è bello viaggiare?

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Condivido molto le tue parole. L’organizzazione e poi la partenza sono momenti che mi fanno stare bene, mi rendono felice e mi danno scariche positive di adrenalina.

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La programmazione è la parte che preferisco. Assapori e ti prepari alla meraviglia. Ogni volta la stessa cosa!

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Una riflessione stupenda che condivido punto per punto. Non è importante il modo in cui viaggi o se sei disposto a spingerti fino all’altro capo del mondo, l’importante è la voglia di lasciare a casa i pregiudizi e aprirsi completamente a nuove realtà ed esperienze. Solo così si può davvero dire di aver viaggiato.

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I pregiudizi limitano sempre e comunque. Bisogna affrontare tutto con mente aperta, viaggi compresi.

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Condivido ogni tua singola parola.
Viaggiare, in qualunque modo, con chi vuoi o da solo, è sempre fonte di arricchimento. Non esiste un giusto o sbagliato ma esperienze di vita che ti riempiono il cuore!
Per me viaggiare è come respirare, dopo un po’ sto male a casa e ho bisogno di evadere, anche solo per un giorno, magari andando alla scoperta di qualche posto nascosto!

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Parlavo proprio ieri del grande numero di anziani che hanno iniziato a viaggiare in tarda età. Viaggiare con lentezza e comodità è sempre viaggiare. Proprio come dici tu.

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Viaggiare significa incontro. Incontro con gli altri o/e incontro con se stessi. E per vivere a pieno i doni del viaggio bisogna essere aperti all’incontro. Altrimenti si è solo compiuto un trasferimento.

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Infatti. Ci sono persone che viaggiano ma che, in realtà, non si spostano di un centimetro.

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Quante verità racchiuse tutte in queste meravigliose parole! Il viaggio è senza dubbio vita. Se viaggi vuol dire che sei vivo perché fisicamente stai più o meno bene e puoi muoverti e perché dimostri un minimo interesse a vedere qualcosa di diverso (quindi sei vivo anche mentalmente!). Anche nel viaggio però per me sono vietati però gli integralismi: no a categorizzazioni né a preclusioni mentali.

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Trovo gli integralismi molto snob. Il mondo è bello perchè tutti amiamo cose diverse. Pensa che noia altrimenti!

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Looks like a fun trip!

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Viaggiare è sempre stata una priorità per me. Viaggio da quando ho potuto permettermi di farlo e continuerò finché ne avrò le forze. Io programmo tutto nei minimi dettagli, lasciando però qualche giorno libero per fare quello che mi va, ma davvero il viaggiare è vita!

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Programmare è già iniziare a viaggiare. A casa mia, ci passiamo le sere invernali a programmare i viaggi futuri! Quanti voli virtuali e quante scoperte! Viaggiare è meraviglioso, non smetterò mai!

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Mi trovi estremamente concorde. Non ha senso inquadrare le persone dal tipo di alloggio o bagaglio, ma dalla voglia di scoprire e partire! Io per esempio non viaggio zaino in spalla..ma amo esplorare con la mia famiglia qualunque posto, sono curiosa e affamata di conoscenza!

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Io amo ogni tipo di viaggiatore, quello con lo zaino, la Samsonite o quello che può permettersi di comprare tutto sul posto. Detesto i viaggiatori irrispettosi. Quelli non li sopporto. Per il resto, basta partire!

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Condivido tutto ciò che hai scritto. Questa cosa dei turisti VS viaggiatori sta diventando poi di una noia mortale, posso dirlo?? Come se fosse sempre per forza più figo fare trekking sulle ande piuttosto che prendere il sole al mare!! L’importante è mettere il naso fuori di casa no?

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Concordo. Non se ne può più! Ci sono persone che viaggiano in determinati modi perchè solo così possono permetterselo per motivi fisici o economici. Ho visto persone di 80 anni in crociera con uno spirito da viaggiatore incredibile, magari sulla sedia a rotelle. Generalizzare è sempre sbagliato.

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Viaggiare è una parte fondamentale della mia vita, non riesco a pensare di stare senza viaggi! Che sia una passeggiata a scoprire una via sconosciuta dietro casa o un posto lontano.

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Viaggiare sempre e comunque: si imparano tante cose, si diventa più tolleranti e meno ansiosi e si conoscono i meccanismi di molte cose. Anche dietro casa.

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Un post bellissimo e pieno di punti da cui trarre ispirazione. Io sono una che programma tutto in genere, leggo l’impossibile e metto a punto l’itinerario, ma poi sono sempre pronta a cambiare, anche in corsa!

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Anche io sono una programmatrice compulsiva e ossessiva. Una volta arrivata a destinazione dimentico tutto e mi lascio trascinare dagli eventi. L’importante è comunque andare. Ovunque e sempre!

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