Il deserto del Kalahari, fantasma di sale

Nel cuore dell’Africa

Il deserto del Kalahari occupa un angolino della Namibia, del Sud Africa, ma si espande principalmente nel Botswana, quel meraviglioso paese Africano in cui le stagioni sono invertite rispetto le nostre. Nel deserto del Kalahari quando qui fa caldo le temperature scendono sotto lo zero. Quando qui fa freddo salgono oltre i 50 gradi. Piove spesso in Botswana, ma non nel deserto, dove la pioggia non supera i 400 mm. all’anno. Non c’è acqua nella distesa arida del Kalahari: le uniche riserve sono le saline, come quelle di Makgadikgadi in Botswana e di Etosha in Namibia.

La stagione giusta

E’ importante scegliere la stagione giusta per visitare questi fantasmi di sale. La metamorfosi stagionale è incredibile. La biologia di questi luoghi cambia drasticamente da stagione a stagione. La superficie dei laghi salati è verde, fiorita e umida da ottobre fino ad aprile, poi durante l’estate diventa desolata, arida e di un bianco accecante. Le migrazioni dei mammiferi poi sconvolgono ogni volta l’habitat stagionale e trasformano periodicamente l’intera area di quello che ogni anno è destinato a ridiventare un deserto albino.

La magia della solitudine

La regione del deserto del Kalahari è magica e non è per tutti. Solitudine e grandi spazi possono spaventare, come la scarsa presenza di vita, soprattutto umana. Questi grandi laghi salati, alcuni grandi quanto la Svizzera sono a volte inquietanti: all’imbrunire sulla superficie bianca del deserto non si sente altro che il vento e il crepitio del fuoco.

Antichi abitanti

La sensazione di totale solitudine che si prova camminando sulla crosta salata, ipnotizza i sensi e quasi stordisce chi si avventura in questo candore allucinante. Solo i nomadi riescono a sentirsi a proprio agio nel nulla dei laghi di sale. Qui vivono i San o Boshimani, mitici cacciatori. Cacciano comunicando tra loro a gesti, usando frecce avvelenate e ciò ha valso loro il soprannome di “uomini scorpione”.

Gli animali del Kalahari

Ma questa distesa di sale stagionale è abitata periodicamente anche da grandi animali come il famoso Leone del Kalahari, il più grande leone africano. E tutto questo candore ha il fascino dei luoghi della creazione, ha la poesia e il potere del mondo. Se immaginiamo questo deserto come uno spettatore del mondo dal momento del suo inizio, sarà meno facile considerarlo un luogo senza sabbia abitato solo da scorpioni, camaleonti e uccelli.

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