Le Isole Marchesi, come Jurassic Park

Lontano lontano…

Siamo nella Polinesia Francese, in uno dei cinque arcipelaghi che compongono le isole di Tahiti. Il più bello e il più lontano è quello delle isole Marchesi. E’ la tappa finale di un lungo viaggio attraverso le isole più remote del Pacifico, dove la natura, libera di barriere coralline o ripari naturali, ha scolpito le isole selvaggiamente, come un pittore naif. Ma è proprio lo spirito selvaggio che porta qui i turisti più temerari, quelli a caccia di una natura non propriamente “polinesiana”. Le isole Marchesi si possono raggiungere in aereo, e in seguito con comodi traghetti oppure con una bellissima nave, l’Aranui, per una crociera indimenticabile.

Le isole dei cannibali

Il viaggio è lungo, sono distanti quasi duemila chilometri dalla capitale del territorio di Tahiti e pochi ci si avventurano, oggi e in passato. E proprio per questo isolamento gli abitanti delle isole Marchesi hanno sviluppato una lingua, una cultura e persino un codice genetico unico. La solitudine in passato non era dovuta solo alla lontananza, ma anche alle abitudini alimentari degli isolani, soliti ad invitare a cena i visitatori, ma non a tavola: nel piatto. Il cannibalismo era associato al culto di spiriti sacri e demoni per i quali sono stati costruiti numerosi templi con misteriose figure in pietra, i Tiki, a protezione del male.
Il male, in realtà, è stato l’arrivo dell’uomo bianco che ha portato nell’isola della pace alcol, armi da fuoco decimando gli indigeni, modificando usi e tradizioni.  Attualmente le 10.000 persone che vivono alle Isole Marchesi godono di un ritmo lento, hanno cambiato le abitudini alimentare e vivono di lavori semplici, come la produzione di copra, di pesca o turismo.

Naku Hiva

Un’isola da visitare è Nuku Hiva, capitale dell’arcipelago. Ci si arriva con poco più di due ore di volo da Tahiti. Mentre si vola sull’infinito blu si viene catapultati in un sequel di Jurassic Park: enormi catene montuose, valli profonde che si incontrano con spiagge incontaminate. In queste isole è bellissimo pernottare in piccoli alberghi o pensioni familiari: è un’esperienza intima, con ospiti incredibilmente generosi e disponibili. Le strade dall’aeroporto ai vari lodge è già una grande attrazione poiché attraversa più microclimi, dall’alpeggio con innumerevoli cascate e pianure fertili fino a foreste di pini e infine zone tropicali.

Immancabili mercati locali

Fermarsi al mercato è d’obbligo soprattutto per l’artigianato. Qui si trovano bellissime (e pesantissime) sculture in pietra basaltica locale, ciotole decorative in legno e antichi strumenti di guerra costruiti con ossa di animali. Una meraviglia naturale di Nuku Hiva è la cascata Vaipo, la più alta della Polinesia e incastonata in una bellissima vallata. Un giro in barca è d’obbligo, per visitare baie di smeraldo come Hakatea Bay.

 

L’isola di Gauguin

Da Nuku Hiva si passa a Hiva Oa, l’isola di Gauguin. Con una collana di fiori profumati al collo, guardandoti intorno si comprendono immediatamente le motivazioni che hanno convinto il pittore francese a rimanere sull’isola. A Hiva Oa c’è molto da fare: escursioni a piedi, passeggiate a cavallo, una visita al mercato degli artisti locali e un viaggio indimenticabile all’isola vicina di Tahuata, dove il tempo non ha realmente peso. Ma l’isola ha un luogo magico, un sito archeologico incredibile. Si raggiunge tramite un percorso tra baie isolate e villaggi tra il rumore delle onde che colpiscono le alte falesie. Con questo magico cammino si arriva al Tempio di Lipona, il più antico della Polinesia, custodito da grandi statue di Tiki in pietra. La sensazione mistica è incredibile, soprattutto per il frequente passaggio di nuvole basse che rendono la visuale appannata e rarefatta.

Solo natura

Non esiste un luogo simile nel mondo, non si trova un uguale scampolo di giurassico sul pianeta. Il viaggio è davvero lungo e costoso e ciò può scoraggiare. Ma proprio perché in molti si scoraggiano e rinunciano questo luogo ha mantenuto la magia e l’aspetto ancestrale di un paradiso antico. Nessun pericolo, solo natura forte e forti sentimenti.

 

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