Isole Vergini Americane: a colazione con l’iguana

Nell’azzurro mare del Caribe

Sono isole incantate le Isole Vergini Americane. Forse sarà il nome che attira così tanto, forse perchè ci ricordano viaggi incredibili o luoghi riservati a pochi. Comprendono una manciata di isole lanciate nell’azzurro mare dei Caraibi, una meglio dell’altra. Sono paradisi immacolati e nascondono tesori preziosi naturali e turistici.

Cosa si fa?

A parte l’ovvia scelta di starsene sdraiati su una spiaggia a bere cocktail e farsi abbronzare dal sole tropicale, le Isole Vergini Americane offorno molti piacevoli diversivi. Intanto è possibile praticare ogni sport acquatico conosciuto, dalle immersioni subacquee, lo snorkeling, lo sci d’acqua al parasail, il kayak e il windsurf. C’è musica, rhum e soprattutto il vento che attira velisti da tutto il mondo. I golfisti, inoltre, troveranno buche per i loro ferri.

St. Thomas

Per chi ama le meraviglie del reef senza bagnarsi il costume, su St. Thomas c’è il Coral World, un acquario a cielo aperto dove si può interagire con varie specie di pesci che nuotano in ampie vasche, nonchè decine di iguane che cercano di rubare la vostra colazione. In alternativa, è possibile un giro di due ore in sottomarino tra i fondali corallini.

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Charlotte Amalie

A Charlotte Amalie, capitale delle Isole Vergini Britanniche, vale senz’altro la pena visitare la sinagoga, la seconda più antica dell’emisfero occidentale, con un pavimento ricoperto di sabbia fine a simboleggiare la fuga dall’Egitto. Vale un’ora del vostro tempo anche Fort Christian, antica roccaforte danese, trasformata in uno spoglio ma ben documentato museo.

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St. John

Su St. John, da non perdere il percorso di trekking leggero Reef Bay Trail, che, attraverso una foresta lussureggiante, porta, in tre ore circa di cammino, alla scoperta di un laghetto d’acqua dolce con pareti di roccia sulle quali sono incisi petroglifici di epoca precomlombiana, di un complesso ottocentesco abbandonato e sepolto dalla vegetazione, di un zuccherificio con buona parte dei macchinari ancora intatti e, infine, di Reef Bay, una baia deserta che vale da sola la camminata.

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St. Croix

Su St. Croix, oltre al forte danese di Christiansted, oggi museo, e all’interessante piantagione di Whim, che offre un notevole spaccato della vita quotidiana dei ricchi latifondisti del 1700, un must assoluto è lo snorkeling a Buck Island (raggiungibile con una barca in giornata), uno spettacolare reef corallino secondo solo a quello australiano.

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