Le malghe della Carnia – vita da casaro

Distanziamento sociale

tra le montagne

Si parla di distanziamento sociale, di spazi e regole da rispettare. Le vacanze vanno ripensate, riorganizzate e riviste. In molti pensano alla montagna, a grandi baite o grandi hotel con piscine a sfioro sulla valle. Ma per “isolarti” completamente e assaporare la meraviglia pura e onesta della montagna devi trovare un angolo tutto tuo. Cosa c’è di meglio che un periodo di riposo in una delle Malghe della Carnia?

Dov’è la Carnia?

come ci si arriva ?

La Carnia è la zona montuosa a nord oves del Friuli Venezia Giulia. Ha tantissimo spazio, movimentato da grandi valli e alte montagne. E’ un luogo molto amato da chi fa alpinismo, ma anche da chi preferisce facili escursioni sotto lo sguardo attento delle Alpi Carniche e delle Dolomiti Friulane. D’inverno si scia, d’estate si va a cavallo, si fa trekking o mountain bike. Ci arrivi in macchina, in autostrada, direzione Udine o in treno, fermandoti alla stazione di Carnia, sulla linea Udine-Vienna.

Cosa sono le malghe della Carnia?

a cosa servono?

 

Agli inizi del Novecento le malghe della Carnia erano circa 250, oggi sono ridotte a una cinquantina. Le malghe sono il cuore di un’economia di montagna basata sulla lavorazione del latte. Chiuse in inverno, si rianimano d’estate. Per tradizione la bella stagione comincia il 13 giugno, giorno di Sant’Antonio, quando inizia il trasferimento del bestiame dalle stalle di valle a quelle di oltre i 1500 metri, e termina l’8 settembre, Natività della Vergine, giorno che segna l’inizio della discesa dai monti. Praticamente le malghe sono le residenze estive di mucche e pastori.

Vacanze per le mucche

formaggi per i turisti

Negli alpeggi gli animali pascolano bradi, si nutrono solo dell’erba e dei fiori dei prati, e producono latte sempre più abbondante, dal quale si ricava burro di affioramento sopraffino, ricotta freschissima o affumicata e profumati formaggi. Vere leccornie, imbattibili per qualità e prezzi, a disposizione di chi ama la montagna delle comode passeggiate a piedi con soste nelle malghe (alcune si raggiungono anche in auto), che offrono gustosi assaggi e, a volte, anche un alloggio, sia pure spartano.

carnia1

Dove dormire?

alpeggio o paese?

Ma a valle e nei borghi di montagna, ci sono alberghi e locande accoglienti e non privi di rustico fascino. La Carnia è un po’ un mondo a parte anche nel panorama del Friuli. A ridosso del confine austriaco, vi si può ritrovare lo spirito e la bellezza della montagna autentica. Un territorio incontaminato, ricco di fiumi e laghetti alpini, di fitti boschi e di prati profumati, da scoprire a piedi, a cavallo o con affascinanti trekking in quota.

Cosa si mangia?

Dolce o salato?

I prodotti sono genuini e unici, tutti legati ai prodotti naturali e alla stagionalità. La cucina della Carnia accontenta tutti i tipi di golosi. Spazia tra il prosciutto affumicato di Sauris, i cjarsons, una sorta di agnolotti dal ripieno dolce e salato (di cui esistono decine di tipi), il  frico (nelle due varianti: fritto e cucinato con altri ingredienti) e gli stessi formaggi di malga, che si trovano solo in estate.

Lo spirito di una vacanza in queste montagne, all’insegna del buon cibo e del buon vino, è sintetizzato nella scritta che compare su un muro del borgo antico di Tolmezzo, porta della Carnia, una cinquantina di chilometri a nord di Udine “meno internet più cabernet”.

 

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