Nel mare del Salento

Bellissima sensazione

Ci si sente bene con i piedi nel mare del Salento. Si cammina con la taranta su una spalla, con il sole in testa, la salsedine in gola. Gli angeli del Seicento ti accompagnano tra case di calce, palazzi di tufo, in una terra da gustare all’aria aperta. Si cammina agli incroci tra i fiori di campo e fichi d’india, tra le antiche donne e il vino, i polpi e gli scogli, i pomodori secchi, il cuore delle cicorie, i datteri, le olive. Qui la giostra dei sensi lentamente si riavvia fino a farti sentire come un’ape dentro un fiore. Si vola tra la luce in mezzo a gente ricca di cortesie, raffinata e generosa.

Mare a destra e a sinistra

Dovunque ti trovi puoi raggiungere il mare in meno di mezz’ora. E il mare del Salento è doppio. Le distanze sono brevi, gli spostamenti facili, profumati e fruttuosi di siti storici da visitare, da gustare all’ombra degli ulivi. Grotte, chiese, paesi fermi nel tempo dove perdersi e spettacolari masserie dove, di notte, le stelle sembrano dipinte. Evitare di dormire sulle coste ha degli enormi vantaggi: si evita la calca dei turisti del “bordo mare”, si gode lo spettacolo dell’entroterra e aumenta la facilità di spostamento da una parte all’altra di questa meravigliosa regione.

Quale mare oggi?

Il mare del Salento ha colori e contorni diversi: lo Ionio ha un colore turchese, polinesiano ma la costa in molti punti è rovinata dalla speculazione edilizia. I turisti sono moltissimi, soprattutto in alta stagione. Lo spazio vitale è limitato ma il suo mare ripaga il disagio, anche se devi condividerlo con altri. Il tratto di costa più bello è nel Parco regionale di Porto Selvaggio nei pressi di Nardò (altra cittadina che merita un passaggio insieme con Galatone e Copertino).
Sull’Adriatico la costa è spesso rocciosa, ricorda i deserti che si buttano nel mare come nel Sinai. Mirabile è il tratto tra Otranto e Leuca.

Dove l’Italia finisce

Il Salento è lontano, bisogna andarci di proposito. Da lì non ci sono approdi ulteriori, è il vero fondo dell’Italia. C’è solo da tornare indietro, c’è solo da smaltire il disagio di ritrovarsi nuovamente lontani da una terra in cui un vento luminoso, un sole mai sommesso e un mare lirico hanno rimosso per poco dentro di noi tutti i normali gesti della vita quotidiana. Il mare del Salento è magico: non ha nulla da invidiare ai mari più belli del mondo, ed è a casa nostra. E l’Italia finisce in tutto quell’azzurro, si spegne in un mare trasparente e caldo. Si addormenta scivolando nel blu del Salento.

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