I misteri di Lione

A caccia di misteri

Lione non ha la Tour Eiffel, non ha Notre Dame e neppure Sacre Coeur. Ma chi  l’ha visitata almeno una volta non ha dimenticato il suo fascino sottile e misterioso. I misteri di  Lione sono tanti: alcuni si fanno scoprire facilmente, altri bisogna andarli a cercare, indizio dopo indizio, pagina dopo pagina, strada dopo strada.

Un centro storico incredibile

Indugiando lungo strade e passerelle sospese a filo d’acqua, su terrazzi o in cortili nascosti, alcuni misteri di Lione si svelano improvvisamente, come la complessità e unicità del suo centro, protetto dall’Unesco: 2000 anni di storia, stili architettonici diversi, identificabili quartiere per quartiere. Il centro storico ha la particolarità di essere racchiuso tra due colline e percorso da due fiumi, la Saône e il Rodano. Lione è una città dove l’antico convive con il moderno trasformandosi in un laboratorio artistico in pieno fermento. Il nuovo che cela il vecchio, l’arte che nasconde il mistero.

Lione, patrimonio mondiale dell’umanità

Per capire tutti i misteri di Lione bisogna salire con la funicolare alla basilica della Fourviere, dominata dall’Arcangelo Gabriele. Da qui, basta uno sguardo sulla distesa di tetti e le anse dei due fiumi, per cogliere le ragioni che hanno spinto l’Unesco a iscrivere nel 1988 il nucleo storico dell’antica capitale della seta nel patrimonio mondiale dell’umanità. La promozione è motivata per il modo particolare in cui si è sviluppata Lione, per zone con architetture omogenee perfettamente conservate.

I misteri dall’alto

Sulla collina si costeggiano il Parco Archeologico e le vestigia romane a strapiombo sulla Presqu’ile, la lingua di terra stretta fra il Rodano e la Saône, con abitazioni borghesi del XVIII e XIX secolo. A est, su un altro pendio, si staglia il quartiere della Croix Rousse, con case degli operai della seta, tipiche dell’Ottocento industriale. Questi edifici, realizzati dopo l’invenzione dello jacquard, hanno soffitti alti almeno 4 metri e mezzo per ospitare il telaio che permette questa tecnica di tessitura.

Il vero mistero

Sotto la Fourvière, scendendo a serpentina la Montée de Gourgouillon, si raggiunge il Vieux Lyon, il centro storico adagiato intorno alla cattedrale di Saint Jean. Il quartiere, costruito nel Medioevo da mercanti e banchieri italiani, negli anni Sessanta era caduto in disgrazia. Disabitato, sporco, ha avuto bisogno di più di trent’anni per risorgere. Adesso i turisti affollano questa zona pedonale a caccia dei veri misteri di Lione. Tutte le strade dal centro sono intrecciate con le traboules, gallerie che congiungono due strade parallele attraversando i caseggiati. I traboules erano scorciatoie utilizzate dagli artigiani della seta, con le spalle cariche di stoffa, per risparmiare strada. I passaggi, mimetizzati tra le case, sono aperti sui cortili storici, con scale a chiocciola, finestre incorniciate da pietre lavorate, piccole statue angolari e torri rotonde.

Scompari e riappari

Comincia la caccia al tesoro, la caccia ai misteri di Lione. Per trovare i punti di ingresso in questo groviglio di gallerie, bisogna arrivare di mattina, quando i portoni sono aperti, muniti di cartina dell’Ufficio del Turismo schiacciando il pulsante posto a fianco dei portoni indicati. Si continua così a vagare da un luogo incredibile all’altro zigzagando da una strada all’altra tra bar e ristorantini, in un pellegrinaggio di aperture inaspettate, di volte antiche e di angoli bui.

Tanti meravigliosi misteri

Ci si perde scoprendo poco per volta un mistero dietro l’altro con stupore e meraviglia. Lione non ha la Tour Eiffel. Lione ha solo storie e tanti misteri.

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2 Comments

Sono appena tornata da Lione!!! L’ho vista in frettissima perché venivo da 2500 km tra la Francia del sud e dell’ovest, ci devo sicuramente tornare … sfruttero’ le tue dritte!

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Per vederla bene bisogna girarla per almeno un paio di giorni. E’ stata una grande sorpresa.

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