OMAN: SUQ, MONTAGNE E TARTARUGHE

Anche l’inverno è un’ottima stagione per visitare l’Oman, che attende il nostro arrivo tra dune di sabbia rossa e imponenti montagne, tra canyon asciutti e oasi rigogliose di vegetazione.

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Anche su brevi distanze il paesaggio nelle sette regioni dell’Oman può cambiare prepotentemente. Un’unica strada principale collega le maggiori città del paese con la capitale. Da Muscat a Buraimi, al confine con gli Emirati Arabi a Nizwa, la vecchia capitale politica, per arrivare a Salalah, la città più meridionale del paese. Per conoscere però il resto del paese bisogna avventurarsi in strade sterrate: sono diversi gli itinerari possibili e cambiano a seconda dei giorni a disposizione.

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La prima meta può essere sicuramente Nizwa, interessate per il suo suq e il suo forte, prima residenza dell’Imam, poi del governo locale, oggi aperto al pubblico. Poco distante, si visita anche l’imponente forte di Jabrin per poi proseguire verso Jabel al Akhdar, la Montagna Verde, la cui vetta tocca i 3000 metri.

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Sempre da Nizwa si arriva alle dune arancioni di Wahiba Sands. L’escursione di questo deserto può durare da poche ore a qualche giorno, a seconda della personale propensione alla vita nomade e alla pazienza dei beduini che ospitano i visitatori nei loro accampamenti.

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Merita una sosta anche il Wadi Bani Khalid, un’oasi dove si fa il bagno in piscine naturali di acqua cristallina. Per gli irriducibili del mare, meta obbligata è  Ras al Jinz, famosa per la sua spiaggia bianchissima dove di notte, fino alla fine di dicembre, si possono vedere le tartarughe che depongono le uova. Ogni anno vengono a nidificare qui circa 13.000 tartarughe.

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Infine si arriva a Sur, antico villaggio di pescatori e cantiere di dhow e sambuchi (tradizionali barche di legno). Altri possibili itinerari si snodano verso sud, zona più desertica ma sicuramente la preferita degli omani,  per il suo clima temperato, con una media estiva di 28 gradi, si distingue dal resto del paese dove si registrano temperature incredibili.  Così mentre l’Oman boccheggia, Salalah, nell’estremo sud, grazie alle piogge monsoniche, si ricopre di fresca vegetazione.

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Anche d’inverno, mentre al nord ci si rilassa ad una temperatura media che non scende oltre il 20 gradi, al sud non si sale sopra i 5.

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Caldo o freddo? Portiamo costume e sciarpa!

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