Penisola del Mani – Peloponneso in auto

In Grecia con il traghetto

girare per il Peloponneso in auto

Non c’è nulla di più semplice che girare il Peloponneso in auto. Ci si imbarca ad Ancona o Brindisi e si arriva a Patrasso. Una volta sbarcati si va a sud, fino alla Penisola del Mani. Durante il viaggio si dorme in case-torri, piccoli hotel nei giardini di limoni, si cena con pesce fresco sotto pergolati d’uva. Si prende il sole fra dune di sabbia e spiaggette di ciottoli bianchi dominate da borghi medievali. Queste coste selvagge e poco affollate sono perfette per una vacanza on the road.

Spiagge delle penisola

bianche e azzurre

Sassi candidi, colori da tropico, acque tanto celesti e limpide: è la spiaggia di Ta Efta Adelphia, i Sette fratelli, forse la spiaggia più bella del Peloponneso. Un nome che evoca guerrieri omerici o eroi dei clan locali. Ma la realtà è infinitamente più prosaica: i sette fratelli non sono che i rampolli della famiglia Pierinakos, proprietari della taverna omonima alle porte di Kotronas.  Poco importa che le quattro camere annesse siano prive di charme e con arredamento dozzinale: offrono ai pochi eremiti l’invidiabile privilegio di aprire gli occhi su una spiaggia stupenda e nuotare in acqua azzurra e chiara appena scesi dal letto. Non è poi così grave se il gestore parla solamente greco: la sua cucina, rifornita con prede di giornata dai fratelli pescatori è celebre in tutto il Peloponneso.

Popolo fiero

profilo di roccia

Kotronas è l’ingresso orientale alla Penisola del Mani, 60 chilometri per 20 di montagne selvagge e aspre battute dal vento, barriera naturale per 2000 anni contro qualsiasi occupazione. I manioti furono gli ultimi greci a convertirsi al cristianesimo (mezzo millennio dopo la fondazione di Bisenzio) e non furono mai sottomessi dai turchi.

Borghi antichi

tra sassi e ulivi

La Penisola del Mani prende il nome da La Grand Maigne, castello eretto nel 1249 sul promontorio di Tigani, davanti a Mezapos, dal barone francese Guglielo II di Villeharduin. L’abbondanza di acque sotterranee fa di questo pittoresco borgo di pescatori un’oasi verde, punteggiata di case bianche dai tetti rossi. Il mare trasparente nasconde calette segrete. Un sentiero tra gli olivi porta all’isolotto di Skopa, coronato dalla chiesetta di Aghios Nikolaos, collegato alla terraferma da un istmo di sassi bianchi e grigi che crea su ciascuno dei due lati splendide anse d’acqua cristalline.

Il Kotronas Bay Bungalow

semplice e comodo

Nella Penisola del Mani, nascosto in un parco di olivi, limoni gerani e buganvillee, il residence Kotronas Bay Bungalow è un indirizzo da non perdere se giri il Peloponneso in auto, piacevole per gli appartamenti, una decina, affacciati tutti sul mare. E per l’ottima cucina greca tradizionale da gustare sull’elegante terrazza coperta della taverna dell’hotel.

Spiagge nascoste

lungo la strada

La strada che scende lungo la costa orientale della Penisola del Mani, la più ripida e selvaggia, serpeggia aggrappata alla montagna fra scogliere a picco e villaggi di case-torri. Piacevole una sosta alla spiaggia di Kokkala, con grandi ciottoli bianchi e tondi e acque azzurre, che ricorda, in piccolo, i Sette Fratelli. Il percorso s’infila poi all’interno e sbuca sulla costa occidentale all’altezza di Alika , davanti allo spettacolo imponente di Vathia, villaggio simbolo della Penisola del Mani, che si staglia come un nido d’acquila in cima a uno sperone di roccia.

Ghost town greca

solo storia

Oggi è un paese fantasma, praticamente abbandonato come del resto gran parte della Penisola del Mani che conta in tutto meno di 15mila abitanti, per lo più anziani. Vathia vale comunque una sosta. Almeno per ammirare, dalla strada che scende verso l’estremità sud della penisola, a Porto Kagio e a Capo Tenaro, lo spettacolo delle ardite rotte guerriere che fanno da quinta a grandiosi scenari di mare.

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14 Comments

Non ho mai considerato di visitare il Peloponneso con un on the road ma con questo articolo hai solleticato la mia fantasia! Me lo salvo e lo tengo presente per i prossimi on the road, grazie mille!

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La Penisola del Mani è molto particolare. E’ una Grecia “estrema”, non proprio quella a cui siamo abituati. Ma on the road è un bel viaggio.

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Ho visitato una piccola zona del Peloponneso, raggiungendola in auto da Atene. Da allora vorrei tornarci per continuare ad esplorarla…

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Quest’estate è aperta. Potrebbe essere un’occasione per un on the road tutto greco!

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Mi piacerebbe prima o poi fare questo percorso con il camper e quindi ho trovato molto interessanti le tue indicazioni.

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In camper è molto comodo, anche se ci sono delle locande da urlo in cui fermarsi a dormire.

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Wow che belle foto e che bel giro! Ti confesso che non avevo mai sentito parlare di questa zona e nemmeno di Ghost town. Noi siamo appassionate di paesi fantasmi e luoghi abbandonati… ecco qui un’altra location da mettere in lista!

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Quel paese è un incanto. Solo il rumore del vento. Bellissimo!

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Che ricordi! Durante l’on the road fatto qualche anno fa in Grecia ho toccato anche la Penisola del Mani, dove ho trascorso un paio di giorni… È fantastica! Ci tornerei volentieri per gli scorci mozzafiato e la quiete che ho trovato!

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E’ una Grecia insolita, ma mi è piaciuta moltissimo.

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Ho trovato questo articolo molto interessante e utile, lo terrò presente quando finalmente andrò in grecia!

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E’ una parte di Grecia insolita, ma ha un grande fascino.

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Questa è un’altra Grecia, nel senso completamente diversa dalle isole anche per i colori. È una Grecia che però va assolutamente visitata e dal tuo articolo mi è piaciuta molto

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E’ la Grecia originaria, quella senza fronzoli. Onesta e pura. Bellissima.

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