Pescaturismo in Maremma – un giorno da pescatore

I pescatori

poesia e lavoro

Li vedi sempre al largo. Lavorano sull’acqua e nell’acqua gettano reti per recuperare pesci da vendere. Li vediamo sempre mentre piegano reti nei porti, con il viso pieno di rughe per il troppo sole. Li vedi di notte, lontani punti luminosi di lampare. In Maremma i pescatori sono sorridenti, gentili e sempre pronti a scambiare quattro chiacchiere. E a volte sono pronti a portarti con loro per una lunga giornata di pesca. Per assecondare la voglia dei turisti di conoscere il mondo dei pescatori, sono nati i pescaturismo in Maremma, vere e proprie escursioni giornaliere per una battuta di pesca “turistica”.

Il Pescaturismo

in mare con rispetto

Il Pescaturismo è un’attività regolata da un decreto ministeriale, per dare più valore a luoghi e culture italiani. Permette a chi lo pratica di trascorrere una giornata in mare con veri pescatori, di conoscere aree marine protette, fauna locale e tradizioni di pesca. Inoltre valorizza e incrementa il lavoro dei pescatori favorendo il ritorno a metodi tradizionali. A bordo vieni coinvolto in diverse attività: e mentre lavori ascolti i racconti di uomini che hanno passato anni in mare. La Maremma è un luogo magico per praticare il Pescaturismo.

Pronti a partire

si va a pescare!

L’appuntamento è la mattina presto al porticciolo di Talamone. Si sale sul peschereccio, si lasciano gli ormeggi e si costeggia il Parco regionale della Maremma. Comincia quindi una giornata di Pescaturismo in Maremma, mentre si ammirano le bellezze della costa. Ci si dirige quindi al largo, per recuperare le reti calate la sera precedente. Si tratta di una pesca rispettosa, senza impatto ambientale, senza strascico. Viene usato solo il tramaglio, in modo che nelle larghe maglie rimangano solo i pesci più grandi, senza quindi compromettere il ripopolamento.

Una giornata di pesca

e grigliate

I pescatori e le guide non perdono occasione per  spiegarti la vita del pescatore e una volta issata la rete ti offrono grandi spiegazioni sul pescato: le prede di primavera sono seppie, calamari, mormore, pesce azzurro, spigole e saraghi. Poi, tutti insieme, si prepara la grigliata e si gustano i prodotti biologici maremmani e vino.

E dopo i pesci…

gli animali del Parco

Dopo pranzo, si torna al litorale per il trasbordo su gommoni di appoggio: si costeggiano gli scogli a picco dove nidificano i falchi pellegrini, i corvi imperiali e le grotte dedicate ad una principessa rapita dai Saraceni nel Medioevo. Volendo puoi sbarcare, magari a Cala di Forno, dov’è facile avvistare daini, cinghiali e caprioli a pochi metri dal mare. Se vuoi puoi tornare a Talamone a cavallo oppure in fuoristrada attraverso il parco.

Si vive di giorno da pescatore

e anche di notte

Se vuoi completare l’esperienza maremmana con una permanenza da pescatore, puoi affittare un casale sul mare a Cala di Forno. Ci sono strutture meravigliose, a due passi dal mare, del Duecento, con pavimenti in cotto e soffitto a crociera. Sono oasi senza luce elettrica (solo un gruppo elettrogeno), niente televisione, lavastoviglie nè lavatrice, lontane da tutte le altre abitazioni, circondata dalla macchia mediterranea popolata di cervi.

Comodi naufraghi per qualche giorno.

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