Salita al Kilimangiaro: adesso o mai più

Quanto tempo rimane?

Le voci sono discordi, gli studi scientifici dimostrano e poi smentiscono: non sappiamo se tra qualche anno riusciremo ancora a vedere la cima innevata del Kilimangiaro, fenomeno così strano, così unico in Africa, nella torrida piana della Tanzania settentrionale, da sempre mito alpinistico, ma anche letterario.

Solo trent’anni…

La sentenza di alcuni scienziati però sembra inappellabile: causa l’effetto serra e la politica ambientale sciagurata, entro trent’anni si scioglierà quella calotta di ghiaccio che si staglia sopra i pascoli delle giraffe. Un disastro annunciato e già parzialmente visibile. Basta confrontare le foto di qualche anno fa per rendersene conto.

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Corriamo in Tanzania!

Un viaggio in Tanzania, dunque, non importa in quale area del Paese, è l’ultima occasione per ammirare le nevi del Kilimangiaro, che potrebbero non essere perenni. Arrivarci dalla zona dei parchi della Tanzania meridionale è facile: da Dar es Salaam sono due ore e mezzo di volo per l’aeroporto di Arusha, per poi proseguire in auto fino ai piedi del vulcano.

Dove dormire? Spendere di più…

L’importante è scegliere un lodge in posizione privilegiata rispetto alla montagna, anzi ai due monti vulcano: il Kili e il Meru (un bellissimo cono vulcanico senza nevi, seconda vetta della Tanzania). Il Tortilis Camp, nell’Amboseli National Park, che deve il suo nome a una specie di acacia che cresce nei dintorni, è uno di questi. Ha 17 tende, tutte con servizi privati e acqua calda, molto confortevoli e una piscina in comune, e dalle verande private si può godere lo spettacolo del tramonto sui due vulcani. E’ un campo esclusivo e costoso, ma restituisce in servizi e vizi ogni centesimo speso.

… O spendere di meno?

Più spartano ed economico  è l’Hatari Lodge, ma la sua straordinaria collocazione, esattamente al centro tra il Kilimangiaro e il Meru, lo rende una buona alternativa. Deve il suo nome al film Hatari!, con John Wayne, che proprio qui venne girato. Sono otto bungalow con servizi privati e caminetto (fondamentale!) Entrambi i lodge organizzano trekking in cima al vulcano, anche se si deve tener presente che, oltre ai 4-6 giorni necessari per la scalata, è meglio darsi più tempo per l’acclimatazione evitando così crisi d’alta quota.

Salire o non salire?

Ma anche per i non scalatori (come me…) l’esperienza in questi lodge è meravigliosa. Seduti al tramonto si può ammirare in silenzio la grandiosità della natura, meditando su possibili soluzioni per evitare che tutto ciò diventi solo ricordo impresso nelle fotografie e nei racconti che faremo ai nostri nipoti.

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2 Comments

Che peccato!! Spero di riuscire a visitare la Tanzania prima che questo accada 🙁

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Visita la Tanzania anche per il resto. E’ meravigliosa. E poi per il Kilimangiaro hai ancora una trentina d’anni di tempo…

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