Perché visitare Cordoba

Tanta storia

Cordoba, più di mille anni fa, è stata il cuore dell’Europa medievale, centro economico e soprattutto culturale. Cordoba era islamica, governata da un califfato tollerante e moderno. Cultura e progresso correvano per le strade e, mentre i contadini europei lavoravano la terra, a Cordoba gli architetti riciclavano le rovine romane per la Mezquita e i califfi avevano uomini e donne nei loro harem. E mentre i Vichinghi saccheggiavano a Cordoba nascevano le biblioteche. Avanti di secoli in secoli bui.

La Mezquita

Uno dei principali motivi per visitare Cordoba è la Mezquita. Durante il Medio Evo, la sua architettura era diversa dalle solite costruzioni. Le nuove forme, che ancora oggi influenzano il design andaluso, arrivarono con la dinastia degli Omayyadi, espulsi da Damasco. Volevano costruire un luogo sacro e imponente per la preghiera e ci misero quasi due secoli. Nel 1236 fu riconquistata dai cristiani che la trasformarono in una cattedrale, modificando il minareto in campanile. Non è possibile visitare Cordoba senza passare da qui! L’orario migliore per vederla è di mattina presto, con meno visitatori e con la luce del mattino che illumina le 1239 colonne bianche e rosse.

Flamenco

Sarà un luogo comune, ma il flamenco non è solo danza: è storia, disciplina, cuore e viaggio. E’ la musica del popolo nomade dei gitani che attraversarono tutto il Medio Oriente e il Mediterraneo durante le loro migrazioni, trascinando tradizioni e note musicali di diverse culture e paesi, tra le gonne rosse delle ballerine. Ogni ballo è uno spettacolo teatrale con i ballerini che battono i piedi con sguardo altero. In alcune espressioni si ha un vero e proprio dialogo tra musica e danza, domande e risposte ritmate. In altre, più melodiche, si raccontano favole, illustrandole con la danza.

Cucina

Visitare Cordoba significa assaggiare una delle cucine migliori della Spagna. Si inizia già subito nei mercati alla mattina, assaggiando chorizo e manchego con birra o vino artigianale. In ogni stradina o cortile trovi i bar di tapas dove puoi gustare prelibatezze uniche: crocchette di calamari, melanzane al miele, acciughe sul pane tostato e prosciutto iberico. A Cordoba c’è un olio pregiatissimo, con un museo dedicato e un negozio che lo vende come vino d’annata.

Los Patios

l’Unesco ha certificato come Patrimonio dell’Umanità il quartiere ebraico di Cordoba, fatto di stradine acciottolate. Lì puoi attraversare la Calleja des Panuelo, chiamata così perché è un vicolo della larghezza di un fazzoletto, circa 30 centimetri. Per il resto il quartiere è tutto cortili bianchi con gerani rossi in vasi blu, decorati con fontane e piante. A metà maggio si svolge l’annuale competizione di “Los Patios”, durante il quale viene premiato il cortile più bello.Tutti i portoni vengono aperti e le visite ai vari patios sono libere: uno spettacolo incredibile solitamente nascosto. Questo è sicuramente uno dei periodi migliori per visitare Cordoba.

Il castello

Il castello, L’Alcazar de Los Reys Christianos, si ricorda per il periodo buio cattolico, dovuto all’insediamento dell’Inquisizione Spagnola nel 1478 e alle sue macabre torture, ma anche per gli accordi di Ferdinando e Isabella con Cristoforo Colombo, relativi alla sua partenza per quella che avrebbe dovuto essere l’India. E’ una tappa obbligatoria a Cordoba: è un possente castello, con splendidi gradini decorati e meravigliosi giardini.

Una passeggiata sul fiume

Infine, non si può che terminare con una passeggiata lungo l’ampio fiume Guadalquivir al tramonto, per vedere il sole che tramonta sull’arenaria scolpita della Mezquita. Dal ponte romano  è possibile osservare gli uccelli che si annidano in alberi rigogliosi e vedere i resti di un vecchio mulino ad acqua. In estate, quando le temperature salgono oltre i 30 gradi, questa luogo è una rara oasi verde per riposarsi e sorridere.

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