Fine delle vacanze – tempo di consapevolezze

Vacanze finite

si torna a casa

C’è emozione anche nella fine delle vacanze. Per quanto siano state avventurose o tranquille, distanti o vicine, faticose o rilassanti la fine delle vacanze ha sempre un sapore particolare. Perché? Perché rientri nella realtà di tutti i giorni e non sai come può accoglierti questa volta. Mi è capitato spesso di essere in viaggio e sognare i profumi di casa, il cibo con il sapore familiare, la tua lingua comprensibile ma il ritorno effettivo è diverso. Torni: tutto ricomincia.

Ritorno alle vecchie abitudini

ai vecchi gesti

La fine delle vacanze non è mai come la immagini. Hai vissuto esperienze diverse, incontrato persone nuove, conosciuto modi di vivere a volte molto differenti dal tuo e questo bagaglio di nuove informazioni influirà sicuramente sulla tua quotidianità. Sei stato via a lungo, hai creato nuove abitudini, nuovi gesti. Ti sei abituato a panorami, profumi e ritmi. Il rientro ti colpisce come uno schiaffo, pronto a deluderti o ad accoglierti comprensivo.

Nulla è cambiato

si ricomincia

Ciò di cui non ti rendi subito conto è che nulla a casa è cambiato. Tutto è rimasto come lo hai lasciato: gli oggetti a casa, gli abiti nell’armadio, gli amici e i parenti. Tutto riprende dall’attimo esatto in cui l’hai lasciato ed è spiazzante pensare che questo periodo meraviglioso di pace e serenità sia stato solo una parentesi e che presto ricomincerai a correre come un criceto nella ruota fatta di lavoro, scuola, figli e casa. Non importa da dove torni, in poco tempo verrai risucchiato e tornerai quello che eri.

Nuove esperienze

nuove consapevolezze

In realtà viaggiare un po’ ti cambia e quindi nuove consapevolezze faranno capolino ogni volta che ti troverai a fare un gesto, sentirai una musica o un profumo. Nulla verrà perso: le tue esperienze rimangono e riaffioreranno quando meno te lo aspetti. Abbiamo tutti bisogno di periodi di cambiamento, di allontanarci dalla quotidianità per ritornarci diversi. La quotidianità non cambierà, noi un po’ si.

Sentimenti contrastanti

nuove energie

Tristezza e vuoto? E’ un sentimento comune, non ti preoccupare. L’abbattimento morale ti sovrasta come una grande nuvola scura e iniziano i dubbi, le insicurezze. Spesso ci si chiede se l’attuale stile di vita, il lavoro e la tua direzione nella vita siano quelli giusti per te. E’ un altro vantaggio del viaggiare: ti fa riflettere e cambiare, maturi e cresci, trovi il coraggio e la forza per dare svolte decisive alla tua vita.

Viaggiare è un privilegio

se sei tornato, sei fortunato

Viaggiare è comunque un privilegio e questo va sempre tenuto presente. Molte persone non ne hanno la possibilità per motivi economici, di salute, di lavoro o altri vincoli personali. Se hai la possibilità di salire su un aereo o comunque di viaggiare per il tuo paese, devi ritenerti fortunato. Se hai viaggiato comunque saprai che nel mondo ci sono situazioni gravi e drammatiche che impediscono a mezzo mondo di spostarsi per conoscere l’altra metà. Se lo fai sei un privilegiato.

Continua a viaggiare

da casa

Un piccolo segreto è continuare a fare piccoli viaggi, provare a fare il turista a casa, dietro l’angolo. Ci sono tesori nella tua città che non hai ancora visto? Questo è il periodo perfetto, quando hai ancora voglia di fare scoperte mentre la lavatrice inghiotte tutti gli abiti vomitati dalle valigie. Piano piano si ricominciano ad apprezzare le piccole cose di casa, come la morbidezza del tuo letto, i programmi preferiti e gli amici di sempre.

La maledizione del viaggiatore

colpisce ancora…

Una tregua breve, perché la voglia di viaggiare non si ferma. Si comincia con i ristoranti etnici e si finisce per prenotare voli low cost per weekend estemporanei. Si riparte nonostante i rientri siano dolorosi. E’ una maledizione. E’ wanderlust

 

 

(immagini Pixabay)

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34 Comments

Quest’anno non posso dire di ver viaggiato. Ho avuto un’estate problematica, e l’unica settimana di ferie che ho fatto settimana scorsa è stata praticamente a casa dei parenti del mio compagno, in Calabria. Per me questa più che mai è stata l’estate delle gite fuori porta, delle mete a due passi da casa, delle visite a portata di piedi o di automobile. E sai che ti dico, che è andata bene così. La smania di andare in capo al mondo che avevo qualche anno fa e che mi ha portato in Perù, in Australia, a Dubai, ora è piuttosto sopita, anche per via dei fatti mondiali recenti. E, per ora, mi sta bene così.

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Io l’ho repressa. Ma non riesco a farla morire. Nel frattempo ci giriamo i dintorni e ne vale sempre la pena: l’Italia è piena di tesori.

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Il rientro porta con sé un turbinio di emozioni che scema molto lentamente. Però ti dirò che al rientro dalle vacanze, trovo sempre casa mia più grande di quello che ricordavo e sento sempre un po’ più freddo ahahah

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E che tristezza mettere via i costumi o gli abiti leggeri! Ma tra 9 mesi tornerà l’estate! (sono un’ottimista…)

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Mi rendo conto quando viaggio di essere un’altra persona, più spensierata, più allegra come penso succeda a tutti. Mi aiuta a staccare la spina dalla monotonia e come dici tu al rientro penso spesso e mi chiedo come potrebbe essere uno stile di vita differente.

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Ce lo chiediamo tutti, per un paio di settimane, quando riprendiamo la nostra vita. Ma in fondo la nostra vita ci piace, altrimenti cercheremmo di cambiarla. Non è settembre il mese dei ripensamenti?

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Hai detto bene. La voglia di viaggiare è proprio una maledizione. Mai come in questo periodo soffro il non poter andare dove il mio cuore vorrebbe. Ma è anche vero che se ci siamo mossi, siamo stati fortunati rispetto a chi non ha potuto – per i più disparati motivi – mettere il naso fuori casa.

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Siamo privilegiati. Noi viaggiatori sentiamo questo grande vuoto in questo momento, ma siamo stati fortunati a poter vedere il mondo. E torneremo a farlo.

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Eppure io quest’ anno non riesco proprio a vivere bene il rientro dall’ultimo viaggioho sempre più voglia di andare e non tornare, o meglio tornare a casa ma solo per salutare la mia famiglia e ripartire subitooo…una vera maledizione

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Capisco benissimo. Succede anche a me! E’ terribile e non c’è cura.

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E invece per me quest’anno è cambiato tutto. A breve riprenderò a lavorare (non so ancora come farò) cercando di gestire anche il nostro piccolino che è nato la scorsa primavera. Dovrò trovare assolutamente dei nuovi ritmi e modo di gestire tutto 🙂

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I cambiamenti portano sempre aria di novità e sono sempre positivi. La monotonia uccide la creatività. I ritmi nuovi te li scandirà il piccolino: sarà lui a gestire la regia delle tue giornate. E saranno bellissime!

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Sai che in realtà a me il rientro elettrizza tanto quanto la partenza? Non so perchè ma è sempre stato così, forse sono una da nuovi inizi e ogni volta alla partenza penso sempre che stia per iniziare la vacanza dei sogni e al rientro mi viene spontaneo pensare che, appena ripresi i ritmi, il nuovo inizio porterà cose buone! Credo che per vivere appieno una vacanza serva anche un po’ di fatica lavorativa nel mezzo, non so, come se faticare per arrivare a “quei tanto desiderati giorni di ferie” te li facesse godere di più!

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In fondo anche io amo tornare. Ma già durante il viaggio di ritorno penso a dove andrò la prossima volta…

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Vero si torna alla normalità, solitamente però le vacanze e il viaggio mi danno sempre una bella ricarica, purtroppo, vista la situazione, manca la possibilità di programmazione di viaggi futuri e soprattutto lontani!

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La programmazione dei bei viaggi degli scorsi anni mi manca tantissimo. Però possiamo contare sulle mete di medio raggio o nazionali, mantenendo distanze e rispettando le regole. Non è accontentarsi ma cambiare abitudini per un periodo.

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La fine delle vacanze a me mette un po’ di tristezza e malinconia, ma porta anche a ricominciare e a scegliere altre mete, magari per un breve tour.

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Sono già sul pezzo… manca poco ai ponti di Natale! Speriamo si possa viaggiucchiare!

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Ottime considerazioni! L’importante davvero di questi tempi è la consapevolezza, soprattutto quella che viaggiare è un privilegio. Purtroppo lo tendiamo a dimenticare!

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Davvero. Metà del mondo non si sposta o si sposta per disperazione. Non ci pensiamo mai.

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la fine delle vacanze porta sempre malinconia, per questo cerco quando possibile di viaggiare fuori stagione, perche’ per me e’ meno traumatico il rientro

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Forse hai ragione. Viaggiare quando tutti gli altri sono al lavoro da più soddisfazione…

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Ricordi quella pubblicità di qualche anno fa? Dei tizi tornavano da una crociera e tutto era grigio, triste e deprimente. Ecco, io al rientro dalla vacanze mi sento sempre un po’ così. Mi succedeva già da bambina ma crescendo le cose non sono cambiate. Però è vero, dopo un viaggio cambiamo noi e torniamo con qualcosa in più. Poi come sempre torno con l’idea di prenotare un volo low cost per qualche altra destinazione, come dici tu 😉

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Se non si torna, non si può ripartire! Speriamo di tornare presto a programmare in assoluta libertà.

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Ebbene si, anche per quest’anno le vacanze sono finite e si ritorna alla routine. Però, il 2020 è un anno molto particolare; vista la situazione della pandemia, è impossibile cominciare a programmare e organizzare i prossimi viaggi, c’è ancora troppa incertezza!

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Non vedo l’ora di poter ricominciare a programmare. C’è un sacco di mondo ancora da vedere!

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Pur essendo una viaggiatrice riesco anche ad apprezzare la gioia di tornare a casa. Mi piacciono, in fondo, le mie abitudini e ho voglia di ritrovare gli amici e di vivere la mia città. La valigia però è sempre pronta!

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Anche a me in fondo piace. Ma già durante il ritorno programmo il prossimo viaggio…

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Questa estate ho (ri)scoperto l’Italia visitando posti spesso dietro casa di cui a momenti ignoravo persino l’esistenza. Non è ancora possibile fare grandi viaggi e sognare mete esotiche, ma credo proprio che il mio toccasana per i prossimi mesi, un po’ come questa estate, sarà organizzare delle gite fuori porta o dei brevi weekend alla scoperta della mia regione (l’Emilia-Romagna) e di quelle vicine. Il trucco, come hai ben detto anche tu, è non fermarsi mai.
Poi io continuo a sognare nuove mete, ma per ora mi limito a tracciare gli itinerari e a sperare di realizzare presto quei viaggi 🙂

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Torneremo a viaggiare presto. Nel frattempo, girare per l’Emilia Romagna ha il suo gran perchè. Non lo dico solo perchè sono emiliana anche io (sono originaria di Canossa Re), ma perchè ci sono tantissime cose spettacolari da vedere! Ci si può accontentare nell’attesa!

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La fine di agosto e l’inizio di settembre per me significano solo una cosa: disoccupazione e attesa per l’ennesima chiamata a scuola. Purtroppo tutte le energie acquistate durante i mesi estivi si dissipano nell’attesa di questa ennesima chiamata provvidenziale.

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Ti capisco. L’incertezza lavorativa è terribile. Spero che presto ti arrivi la chiamata e che il sole settembrino ricominci a scaldare le tue giornate.

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E’ una maledizione, ma anche una fortuna. Viaggiare aiuta a diventare migliori. Fare i turisti, no. Viva il viaggio! che sia lontano o vicino, non importa. Conta lo spirito con cui lo si fa.

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E soprattutto con gran rispetto! Siamo sempre ospiti, vicino o lontano.

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