Matrimonio masai: una favola italiana

Un matrimonio masai made in Italy

Le storie d’amore non sono tutte uguali. Certo l’iter è il medesimo, fidanzamento, matrimonio, figli… Ma la storia che voglio raccontarvi è diversa. E’ il sogno di una vita avverato insieme alla persona con cui desideri viverlo. Sono un’inguaribile romantica e quando penso ai due protagonisti mi si ferma il respiro. Ammirazione, passione e anche un po’ di invidia per questo matrimonio masai tutto italiano, che ha cambiato la loro vita e un po’ anche la mia.

I protagonisti

Torniamo ai primi anni novanta quando Luca Belpietro, appassionato d’Africa fin dalla tenera età, convince la comunità masai della zona delle colline Chyulu a conservare gli animali selvatici della zona: promette un risarcimento in denaro per ogni danno provocato dagli stessi in cambio della possibilità di costruire un campo tendato per i turisti. I primi due anni lui e la sua ragazza, Antonella Bonomi, vivono in una piccola tenda, senza nè luce nè acqua.

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Un grande progetto

I Masai accettano e Luca e Antonella, e li aiutano a costruire la loro prima casa. La coppia e i Masai imparano a lavorare in modo diverso, a vivere la natura in un modo nuovo, e alla fine Luca non solo costruisce il campo, il Campi ya Kazi, ma si prodiga per la fondazione della Maasai Wilderness Conservation Trust. Tutto di proprietà dei Masai che lavorano al progetto.

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Una famiglia incredibile

Nel 1999 Luca e Antonella si sposano ai piedi del Kilimangiaro, con rito masai. Da allora, dopo molti anni e tre figli, si prodigano per rendere indimenticabile il soggiorno dei loro ospiti nella savana africana, nel rispetto della conservazione del patrimonio culturale, faunistico e naturalistico del territorio. Hanno lavorato, si sono adattati e giorno dopo giorno hanno dato vita al loro sogno.

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Un lodge incredibile

La differenza con gli altri lodge è sottile ma innovativa. Non si tratta di una riserva privata o un parco nazionale: è il primo grande esempio di cooperazione tra bianchi e popolazione locale, per il reciproco beneficio. Il turismo è un’opportunità che aiuta la continuazione dello stile di vita Masai e il lodge nella loro terra li aiuta a valorizzare le loro tradizioni e a conservare l’habitat. Il campo permette la conservazione delle persone e le persone sono parte integrante degli ecosistemi. Un fondamentale aspetto per l’ecoturismo dovrebbe essere il modo in cui si relaziona con le comunità locali.

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Vuoi sposarti come un masai?

In questo lodge organizzano, con il vantaggio della sperimentazione diretta, per le coppie che lo desiderano, un matrimonio con rito masai. Con la benedizione di una famiglia che ha stravolto la mia idea di famiglia tipo e di tutti i malati d’Africa come me.

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