INGHILTERRA: EFFETTO SERRA INGLESE

In Inghilterra ci sono due grandissime serre, che mietono da un ventennio un successo incredibile: il National Botanic Garden in Galles e l’Edenproject in Cornovaglia. Non sono due serre qualunque, nulla di tradizionale, ma piuttosto due realizzazioni frutto di progetti innovativi sia negli aspetti strutturali sia in quelli concettuali. Sono da visitare in autunno o in inverno, quando la folla estiva è ormai un ricordo, il paesaggio circostante si colora d’autunno e la temperatura interna è tutt’altro che spiacevole.

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L’Edenproject è stata costruita in una cava d’argilla abbandonata, un gigantesco cratere alto una sessantina di metri, capace di contenere 30 campi di calcio. La cavità è stata riempita con una megastruttura dal singolare profilo: una successione sinuosa di cupole realizzate con pannelli esagonali.

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Alle cupole corrispondono internamente varie zone climatiche. La Humid Tropic Biorme è la più grande e più impressionante. Qui ci sono delle palme delle isole del Pacifico, le foreste di bambù, alberi di mango accanto a quelli della gomma, mentre una cascata di 30 metri d’altezza garantisce l’umidità necessaria.

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Nella Warme Temperate Biome, tre cupole collegate insieme si passa invece all’ambiente caldo e temperato, quello del Mediterraneo, del Sudafrica e della California.  All’interno di questo giardino dell’Eden, 15 chilometri di sentieri invitano i visitatori a comprendere i meccanismi di interrelazione fra piante, uomini e risorse.

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Ha un impatto meno fantascientifico, ma è altrettanto grandiosa la serra del National Botanic Garden nel Galles. Una struttura ovoidale di vetro dalle linee geometriche pure e rigorose che si inserisce perfettamente nel paesaggio collinare, nel vecchio parco di Middleton.

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Un progetto ambiziosissimo: creare un grande centro di ricerca scientifica per conservare il patrimonio botanico a rischio, senza però escludere il vasto pubblico. Nel parco dominato dalla torre ottocentesca di Paxton si percorrono i viali ben disegnati che portano alla fontana, alla zona riservata alle piante che amano l’umidità, al museo di farmacopea botanica, al garden con il frutteto. Alla fine si entra nella Grande Serra, e ci si ritrova in un ambiente temperato caldo: l’habitat ideale per olivi, carrubi, mandorli e palme nane, piantate tra i sassi in modo da simulare il più possibile l’ambiente naturale, per una sorta di archeologia del paesaggio.

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Oltre che alle visite culturali e turistiche le serre riservano numerose sorprese tra le quali la possibilità di utilizzo per cerimonie ed eventi. I matrimoni celebrati in clima tropicale sotto la cascata ma nel pieno centro della Cornovaglia sono stati molti e davvero pittoreschi, come giurarsi amore tra gli ulivi nel Galles. Non si dice sempre che anche l’amore va coltivato?

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4 Comments

Ma che meraviglia. Sono inglese e non avevo mai sentito parlare di queste serre! Mi vergogno e devo recuperare!!

Sono davvero bellissime. Corri a cercarle su internet!! E poi prenota un volo… ne vale la pena.

Molto interessante! Avevo sentito parlare dell’Eden Project tempo fa ed è uno dei luoghi che ho in lista (insieme alla Cornovaglia)!
Non sapevo invece ce ne fosse una simile in Galles, tra l’altro ci sono passata moolto vicina un paio di anni fa. 🙂

Quello in Galles è simile ma molto diverso… La struttura, prima di tutto, è meno futuristica e pittoresca. L’ambizione le accomuna, qualla di riprodurre in un “piccolo” spazio l’ecosistema botanico mondiale. In entrambi poi sono stati introdotti diversi insetti tra cui api e farfalle. Da vedere entrambi, anche con i bambini.

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