Crociera su velieri vittoriani

Il fascino della crociera

La crociera ha sempre un grande fascino. L’albergo galleggiante che ti porta da un porto all’altro senza il fastidio di trasferimenti scomodi e appesantiti da bagagli da fare e disfare attira tantissimi turisti. Quando poi la crociera è diversa da quelle pubblicizzate in televisione, lontana da grandi porti affollati con regine del mare che sbarcano sciami di vacanzieri che invadono i negozietti dalla costa, la tentazione diventa fortissima.E se aggiungo che sarà una crociera su velieri vittoriani?

Barche rubate alla storia

La mia crociera sembra uscita da una stampa d’epoca vittoriana. Non si tratta di una grande nave piena di corridoi di moquette e lampadari di cristallo, ma di ponti in teak e bianche vele spiegate. La crociera su velieri vittoriani naviga nel mare e nel tempo.  Per esempio lo Star Clipper, veliero a quattro alberi per poco più di 100 passeggeri, da fine maggio, partendo dal porto di Civitavecchia, naviga nel Mediterraneo toccando scali inaccessibili alle grandi navi, come Palmarola, Lipari, Capri e Taormina. E, a nord, l’Elba, Bonifacio, Portofino e Montecarlo.

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Grecia o Caraibi?

Star Flyer, suo gemello, parte invece da Atene verso le isole greche. Il più grande Royal Clipper, cinque alberi, riproduzione del Preussen del 1902, salpa da Cannes verso la Costa Smeralda, Hyeres, Sain Tropez, Calvi e in alcuni periodi dell’anno, tocca persino i Caraibi.

Si naviga nel mare e nel tempo

Durante la crociera sui velieri vittoriani, i passeggeri sono ospitati in cabine ispirate a quelle di prima classe dei clipper di Boston che nell’Ottocento battevano le navi a vapore sulla rotta del Nordatlantico. Su queste meravigliose barche si riscoprono i piaceri perduti, la navigazione silenziosa verso le calette deserte lontano dai clamori degli enormi bastimenti o la conversazione serale al Cigar Bar dove l’atmosfera è quella di uno yacht club.

Il progresso ci accompagna

I velieri vittoriani sono esatte riproduzioni di un lontano passato ma non dimenticano il progresso tra i benefit per gli ospiti: le imbarcazioni sono attrezzate con internet, aria condizionata, computer che controllano le vele, telefono satellitare. Il contrasto è attutito dall’atmosfera ovattata, dal senso di protezione e potenza che ispirano tutte quelle vele lanciate nel cielo. Un occhio al mare, fermo da millenni, testimone di passaggi e scoperte e l’altro allo smartphone per condividere le emozioni con parenti e social.

Conosci tutti, non vedi nessuno

Incredibile la vita a bordo: rilassata come se si trattasse di uno yacht privato, e oggetto continuo di grandi attenzioni. Le stemazioni sono spaziose e di gran classe. Esternamente ci sono ampi ponti in teak, due piscine, e grandi spazi comuni. E si finisce per conoscersi tutti ma non vedere nessuno. Una vacanza da love boat con il fascino delle vele spiegate.

Il costo? Alto, come è alta l’eleganza e la classe di un viaggio così raffinato. E metterlo in lista nozze?

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2 Comments

Cavolo che bella esperienza che dovrebbe essere….peccato per il costo…

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Diceva il mio amico Albert Einstein:
“Se non c’è un prezzo da pagare, allora non ha valore…”

Comunque meno di quello che pensi!
A presto!!!

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