Madeira da camminare

Chi deve andare a Madeira?

Ci vanno i camminatori, agli amanti del trekking, chi viaggia con zaino, scarponi, sguardo in salita e macchina fotografica nella fondina. Ci va chi ama le vacanze da esploratore, sempre a caccia di scorci, illusioni e contrasti perchè se vai a Madeira non puoi stare fermo. Non è solo da vedere, Madeira è da camminare.

Una vacanza diversa

Non  facile prenderla in considerazione, pensare di dover rinunciare a molte comodità e alle spiagge facilmente raggiungibili o più modaiole. Ma una volta coinvolto nell’avventura dimentichi ciò che puoi aver perso e ti concentri sulle meraviglie di questo arcipelago. Non sei in Africa, anche se la vegetazione è verdissima e lussureggiante, con montagne geometriche e si tuffano dritte nel mare. E non sei neanche nel continente europeo, anche se usi e costumi percorrono parallelamente la stessa storia. Tutto armoniosamente diverso da ciò che ci si può aspettare. Completamente diverso da ogni idea o forma.
Anche la valigia va preparata con cura: costumi da bagno ma anche maglioni, infradito e scarponcini da trekking, borse da spiaggia e zaini da camminatore. Camminare è il verbo dominante. Alzati e cammina, ogni giorno, perché da vedere ci sono un sacco di cose, ad ogni passo.  Madeira è tutta da camminare.

Si cammina in città

Si inizia da Funchal, orlata da una bella baia e decorata da storia, folclore, chiese, musei e tantissimi fiori. Dalla zona vecchia della città parte la teleferica che sale fino alla piccola chiesa di Nostra Signora del Monte. E’ molto turistica ma anche divertente l’esperienza della discesa dalla collina nella cesta, spinta da esperti manovratori in costume tipico. Vista mozzafiato, cultura e tradizione in una rapida risalita dal mare alla montagna.

Si cammina in barca

Dalla baia di Funchal ci si imbarca per vedere l’isola da una diversa prospettiva. Presto ci si accorge che non si è soli in mare: la barca è circondata da delfini, balene e altre specie marine. Nel mare scuro si rincorrono e giocano un numero incredibile di pesci, quasi abituati agli increduli turisti, colpiti da spruzzi e meraviglia. Si muovono danzando intorno alle imbarcazioni tra sbuffi e gridolini.

Madeira da camminare nelle foreste

Poco lontano da Funchal vale la pena camminare su e giù tra le montagne della Valle delle Monache. La vista è incredibile, corredata da bruschi dislivelli e spicchi di mare oltre le montagne. La salita è pesante ma il panorama ripaga abbondantemente. Camminare al Parco Nazionale di Ribeira, situato a nord di Funchal, è una gioia per gli occhi, per i suoi bellissimi giardini e sentieri. La fresca foresta è lussureggiante e magica: Madeira è l’orgogliosa ospite della più grande foresta laurisilva del mondo, Patrimonio Mondiale Naturale dall’ UNESCO.  La foresta ti vizia con specie endemiche di flora e fauna, cascate e scorci incredibili. E poi dal mare al cielo, salendo a piedi fino ai 1800 metri di Pico do Arieiro  tra sentieri tracciati e vista a perdita d’occhio. Da Riberio Frio inizia un’altra spettacolare camminata fino alla Levada dos Balcões: boschi, cascate e vallate aperte. Una danza tra elfi e fate nell’umido profumato di muschio.

Camminare in auto

Sia la parte est che quella ovest meritano un’auto a noleggio e scarpinate varie. A est è da visitare Santana, famosa per le sue case in pietra triangolari, risalenti al 1400, e Sao Vicente, dove si possono esplorare incredibili grotte laviche sotterranee. Ovest è il paradiso dei tramonti, soprattutto quello a Paul do Mar. A Porto Moniz è obbligatorio fare un bagno nelle spettacolari e coloratissime piscine naturali.

Camminare fino a Porto Santo

A pochi minuti di traghetto da Madeira troviamo Porto Santo, il suo opposto: spiagge bianche e mare azzurro, la vegetazione meno rigogliosa e le montagne aguzze e rocciose si ergono dal bordo del mare. Anche a Porto Santo si cammina spesso e volentieri, cominciando dalla salita fino a Miradouro das Flores dove l’orizzonte non ha limiti visivi se non un’soletta disabitata, Cal Islet. Altra camminata (ma si può arrivare in macchina o in bicicletta) è quella che serve per arrivare al Pico de Ana Ferreira, una particolare parete rocciosa di origine vulcanica: “canne d’organo” vengono chiamate le pieghe di pietra formate dal tempo in particolari condizioni di temperatura e fluidità del magma vulcanico.

Riposarsi in spiaggia

E dopo tutto questa fatica non ci rimane che la spiaggia: bisogna solo sceglierne il colore. Nera vulcanica o bianco borotalco. La nera più pittoresca è senz’altro Praia do Porto do Seixal, a nord di Madeira. A Porto Santo predomina il bianco, anche se le sfumature di ocra ammorbidiscono il panorama. La spiaggia è incredibilmente adatta alle camminate e dopo un corroborante bagno oceanico con si può fare a meno di ricominciare a camminare.

Fermarsi? Ecco un metodo infallibile!

Nulla può fermarti in questo arcipelago per camminatori. O forse si: un bicchiere di poncha, bevanda locale tipica a base di limone, miele, rum…

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5 pensieri riguardo “Madeira da camminare

  1. Una delle più belle vacanze che abbia mai fatto. Madeira è stata una scoperta piacevole. Io e mia moglie l’abbiamo girata tutta. Trekking seguendo le levada compresi. L’isola è fuori dalle rotte per le vacanze degli italiani. Solo i croceristi arrivano qui, fanno il giro di Funchal, un viaggetto fino a Monte, vedono i giardini e se ne vanno senza aver provato l’ebrezza di scoprire la vera anima dell’isola

    1. Vero, un’isola davvero unica. E’ stata una vacanza davvero diversa: incredibilmente lontana da tutto e vicinissima alla natura. E si mangia anche bene (e non guasta con tutto quel camminare…)

  2. “Madeira è da camminare” già con questa frase mi hai convinta. È da tempo che voglio visitare Madeira, quindi terrò ben a mente il tuo post. Già sto sognando la sua natura e i suoi tramonti!

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