MALDIVE: MULAKU EFFETTO CAST AWAY

Ci arrivi in idrovolante e già ti senti minuscolo, corcondato da azzurro a perdita d’occhio, solo nell’oceano. Appena metti a fuoco in tutto quel chiarore  ti ritrovi a vedere dall’alto un atollo-cartolina, e sei arrivato a Mulaku (o Meemu). Vederlo così perfettamente tondo in mezzo a un anello circolare di turchese, verde e indaco, vuol dire contemplare l’atollo per eccellenza: immaginetta sacra al turismo, paradigma di tutti gli atolli da catalogo. Effetto cast away.

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E’ molto facile immaginare il mare e la spiaggia in un’isola maldiviana: ma questo atollo è davvero incredibile. I sensi impazziscono nel silenzio e nella bellezza.

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Bisogna visitarle tutte le isole dell’atollo, perchè hanno caratteristiche diverse e diverse forme. Ci si va in barca, navigando a vista tra il corallo.

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Una sola barriera corallina, un ingresso imperiale a pelo d’acqua, solo questa varrebbe l’intero viaggio. Qui i coralli sono ancora vivi e i colori quelli che c’erano molti anni fa prima che uno tsunami ne facesse scempio. Senza contare che quaggiù l’impatto ambientale degli scarichi dei villaggi tuistici è minimo, perché a Mulaku ci sono appena due resort e ben nove isole abitate solo da nativi.

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E allora perché qui si può fare ancora uno dei più incredibili snorkeling delle Maldive? Vado allora di catalogazione: murene maculate e pesci scoprione, pesci Napoleone smisurati e flemmatici, tartarughe che planano nel blu….

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2 Comments

Le Maldive… ogni volta che ci penso mi viene voglia di tornarci e siccome ci sono già stata 2 volte perché non andarci una terza? Grazie per i tuoi consigli ed esperienze, io mi segno sempre tutto

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Anche dieci…

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