Perchè portare i nostri figli in Africa

Dove andiamo in vacanza?

Ci risiamo, periodo di programmazione viaggi, per Natale o per la primavera. Weekend lunghi, hotel attrezzati e organizzati per bambini e teenager, crociere nel Mediterraneo o innevati paesi del Nord. E perchè non portare i nostri figli in Africa? Tutti i genitori si irrigidiscono al pensiero di una settimana in un territorio oscuro, senza comodità, senza certezze, ma l’Africa ha delle potenzialità educative e ludiche immense.

Profilassi si o no?

Il primo pensiero di ogni mamma ansiosa è rivolto alle malattie, soprattutto alla malaria, ma anche a tutte quelle relative a leggende metropolitane di insetti che nidificano sottopelle o funghi letali. In realtà ci sono molti luoghi in cui andare senza problemi e soprattutto malaria free. Il Sud Africa, la Namibia e molti altri offrono spettacoli naturali incredibili con zero pericoli, o almeno non più di quanto può garantire una settimana a Disneyland, con una grande differenza: in Africa è tutto vero, grande e spettacolare.

Organizziamo tutto per bene

Sono molte le agenzie che si occupano di viaggi in Africa con bambini al seguito, per poter assicurare ai piccoli viaggiatori tutte le comodità e le sicurezze di cui hanno bisogno: viaggi comodi, resort attrezzati e campi tendati da Indiana Jones in erba e safari avventurosi con il massimo delle protezioni.

Emozioni vere

Non sono d’accordo con chi dice che i bambini non capiscono dove sono o non apprezzano questo tipo di vacanza: ho visto gli occhi di molti bambini (per la maggior parte stranieri) illuminarsi di stupore davanti ad un elefante nel suo ambiente naturale o scrutare stupiti coetanei con colori e abiti diversi. Portare i nostri figli in Africa significa dimostrare che esiste un mondo dove i leoni dormono sotto i frangipane e gli elefanti bevono nelle pozze insieme alle gazzelle e che non è solo un’invenzione della televisione. E anche a loro si ferma il fiato sentendo il ruggito del leone, e non è come il rumore che esce dagli speaker di un pc o dalla penna magica di un Sapientino.

Torniamo tutti bambini

L’Africa ha la meravigliosa capacità di trasformarci tutti in bambini, stupiti, appassionati e ansiosi di vedere. Quale occasione migliore ci unisce ai nostri figli? Per la prima volta senza barriere, senza il gap dell’età, liberi di comunicare dalla stessa dimensione con la stessa prospettiva. Un viaggio africano, lontano da computer, telefonini e wifi trasforma la famiglia in un team di esploratori uniti dalla stessa emozionante avventura.

Una valanga di ricordi

I bambini e i ragazzi guarderanno, ricorderanno e soprattutto apprezzeranno ciò che la loro stanza contiene dopo aver visitato qualche villaggio masai o una scuola locale. Ci sono molti progetti che consentono ai nostri figli di avvicinarsi a famiglie o trascorrere qualche ora nelle scuole per lavorare a programmi di sviluppo con grande impatto positivo su entrambi i fronti. Saranno più consapevoli della loro fortuna, più grati alla vita e alla sorte che ha voluto farli nascere qualche migliaio di chilometri più a nord.

L’Africa resta dentro

I ricordi rimangono, sono più forti e durevoli di quelli di una normale tranquilla vacanza. Mia figlia ancora si ricorda di aver diviso un uovo sodo con i bambini di un villaggio masai, di aver dormito in una tenda sotto le stelle o di aver volato sopra le dune di un immenso deserto. E non importa quanti anni passeranno, la sua Africa sarà quella incantata, vista e vissuta con gli occhi di una bambina.

Non saranno solo i ricordi a rimanere: i nostri figli porteranno a casa il rispetto per la natura, per il suo delicato equilibrio, la forza della vita in ogni piccola creatura che combatte in un ecosistema così contaminato. Comprendernno a fondo che tutto ciò che noi abbiamo o consumiamo a casa ha un effetto su persone e luogi in Africa. E forse saranno uomini e donne migliori.

 

 

 

 

 

 

Share

Comments

comments

Rispondi