Le parole della pioggia del Botswana

Finalmente piove

il Botswana si risveglia

La pioggia del Botswana è una benedizione, che siano due gocce o un dirompente temporale. Il Botswana è per l’80% semiarido, occupato quasi interamente dal deserto del Kalahari. L’inizio della stagione delle piogge non è prevedibile e le previsioni non sono mai affidabili ma si presenta all’improvviso da novembre a marzo, e quando l’acqua arriva è un grande dono per la natura. In Botswana la pioggia si chiama “Pula” ed è una parola davvero importante: Pula è il nome della loro valuta, Pula è il saluto amichevole che si scambiano. “Pioggia!” “Pioggia anche a te!” come se fosse un augurio promettente, una benedizione. E quando finalmente la pioggia arriva per in Botswana si pronunciano finalmente altre parole. Parole bagnate di vita e di speranza, bagnate di pioggia.

Ecco l’acqua

e arrivano gli animali

Le prime parole della pioggia del Botswana sono sicuramente “migrazione” e “nuova vita”. Le buche del deserto si riempiono d’acqua e gli animali si spostano nel verde fresco e le nuove nascite hanno maggiori possibilità di sopravvivenza. I predatori sono stimolati dall’aumento di prede e si spostano dietro le mandrie. L’acqua non è più una preoccupazione, bisogna solo arrivare in Botswana per trovarla. E’ un periodo davvero meraviglioso, verde di rinascita e di speranza.

Torna la vita

Tutto cambia, tutto si modifica

Un’altra parola legata alle piogge è “trasformazione”. Il deserto arido appare marrone ma dopo qualche debole pioggia esplode di vita. Un’ incredibile metamorfosi risveglia ciò che sembrava morto, trasforma i sassi in fiori. La pioggia del Botswana è miracolosa, riporta alla vita la sabbia, la colora di verde.

La pioggia è meravigliosa

ogni safari è un’avventura

Se ti trovi nel periodo delle piogge in Botswana ti accorgerai che una parola importante è “avventura”. Ogni uscita in safari può trasformarsi in un’impresa. Le ruote della jeep affondano nel fango e si procede tra grandi schizzi di acqua e sabbia. Il cielo a volta diventa così cupo da incutere paura. Il terrore esplode con i tuoni e i lampi, che illuminano l’orizzonte aperto con violenza.

Finalmente si respira

finalmente si caccia

Il “sollievo” è nell’aria. Fino ad ottobre le temperature sono insopportabili, il caldo e l’afa spezzano il respiro. Con la pioggia l’animo è più leggero, il respiro smette di essere affannoso e torna ritmico e sereno. Gli animali camminano e corrono più agili, le cacce sono spettacolari, meno ostacolate dal peso della temperatura. Gli uomini si risvegliano con una nuova euforia: i tamburi riprendono a suonare e la voglia di danzare torna allegra.

Il cielo prende fuoco

tramonti mozzafiato

Lo spettacolo si chiude ogni giorno con una nuova parola: “tramonto”. Le nuvole affollano il cielo e la rifrazione della luce è ostacolata da litri d’acqua sospesa nell’aria. La luce del sole al tramonto subisce mille modifiche macchiando il cielo di mille colori. In nessun altro periodo dell’anno il rosso del tramonto è così intenso ed ammaliatore.

Il miracolo della pioggia

risveglia e rinnova

Un miracolo chiamato pioggia, da cui scaturiscono parole magiche, in grado di trasformare un territorio in un paradiso. Sono solo parole ma cambiano i colori e i rumori dell’Africa: sono le parole della pioggia del Botswana.

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Wonderful photographs!

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