I Patrimoni Mondiali Unesco in Lombardia

Una giornata in Lombardia

a caccia di tesori

La Lombardia è una regione operosa, ricca di industrie e aziende, fucina di idee innovative per il design e l’architettura. Allo stesso tempo nasconde luoghi pieni di natura e grazia e altrettanti carichi di ricordi storici e capolavori artistici. Una giornata in giro per la Lombardia può stupirti per la grande quantità di curiosità e bellezze ed è perfetta in ogni mese dell’anno. Infatti, oltre alle sue valli, laghi e fiumi per le stagioni più calde, ha molti castelli, abbazie, bellissime città per la stagione fresca. Per la stagione invernale, offre chilometri di piste e bellissime stazioni sciistiche. Ci sono però alcuni luoghi unici, Patrimoni Mondiali Unesco in Lombardia, da vedere assolutamente, capolavori artistici o luoghi di grande importanza storica.

Duomo di Milano

Si comincia da Milano

Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano

L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è un dipinto parietale ad olio su intonaco, realizzato tra il 1494 e il 1498. Leonardo realizzò l’opera utilizzando una rivoluzionaria tecnica di prospettiva. Alle spalle degli apostoli, infatti, si aprono tre finestre oltre le quali si vede un paesaggio da cui proviene una luce che illumina i protagonisti da dietro e dai lati conferendo al dipinto un carattere unico. Leonardo eseguì l’Ultima Cena mescolando tempera all’olio sovrapponendo il tutto a due strati di intonaco per ottenere una superficie liscia e levigata. Una tecnica innovativa ma rischiosa: nel corso del tempo, l’alto grado di umidità presente nella sala ha alterato i colori e provocato il distacco della pellicola pittorica. Si è reso indispensabile quindi un restauro durato un ventennio che ha consentito un recupero notevole dell’opera. Il Cenacolo, uno tra i più significativi siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco in Lombardia, è visitabile solo tramite prenotazione sul sito ufficiale, poiché, per evitare ulteriori deterioramenti del dipinto, gli ingressi sono contingentati.

Cenacolo Vinciano

Spostiamoci a Brescia

Arte Ruperste della Val Camonica

Si tratta di una serie di luoghi magici, il ricordo di più di 12 mila anni di storia. In Valle Camonica, in Provincia di Brescia, si trova la Valle dei Segni che contiene una collezione di oltre 300 mila incisioni, talvolta enigmatiche, altre semplicemente emozionanti, che sono la più esemplificativa rappresentazione del forte legame e della interazione tra uomo e natura nel corso dei secoli. Sulle rocce levigate dai ghiacciai, l’uomo preistorico ha inciso l’essenza della propria cultura, di usi e costumi, ma soprattutto di quotidianità: dall’epoca post-glaciale, attraverso il Neolitico, fino all’età del Rame e del Bronzo. Ci sono incisioni di cacciatori, guerrieri e contadini, carri ed aratri, cavalli, cervi e uccelli, capanne e torri medioevali. Molti sono i simboli incisi, tra cui la Rosa Camuna da cui deriva il marchio di Regione Lombardia, ma ancor più le teorie che li riguardano e che li avvolgono in un alone di mistero e leggenda.

Val Camonica

Un salto a Varese

Monte San Giorgio

Il Monte San Giorgio si affaccia sul Lago di Lugano ed è a cavallo tra l’Italia e la Svizzera. Sul di esso sono stati rinvenuti migliaia di fossili che hanno consentito di studiare l’evoluzione di alcune specie animali e vegetali, una delle testimonianze più importanti di un periodo risalente a 245 milioni di anni fa. Nel Museo dei Fossili di Besano, allestito all’interno di una casa caratteristica di fine ‘800 che mantiene ancora i camini e i pavimenti originari in provincia di Varese, si può vedere una collezione di questi fossili tra cui spicca un grande esemplare femmina di Besanosaurus, un ittiosauro di 6 metri di lunghezza perfettamente conservato. Un museo davvero affascinante per grandi e piccini e può entrare per grandi meriti tra i Patrimoni Mondiali Unesco della Lombardia.

Besanosaurus Museo di Besano

Una corsa in treno

Ferrovia Retica del Bernina

Detto anche Trenino Rosso, è uno dei treni più caratteristici sia per la tratta che per l’esperienza. È conosciuto anche come il “treno che scala la montagna”, perché affronta pendenze importanti: arriva a 2.253 metri di altezza, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Il trenino parte dall’incantevole località di Tirano e, attraversando città e piccoli borghi e correndo accanto a ghiacciai millenari, arriva alla sua destinazione: Saint Moritz. Ogni tappa è un’occasione unica per stupirsi e meravigliarsi perché il paesaggio, sempre spettacolare, non è mai uguale. La linea ferroviaria del Bernina Express si snoda in un itinerario di grande valore turistico ed ambientale attraverso le Alpi ed è stata pertanto iscritta nel 2008 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco in Lombardia.

Trenino del Bernina

Meravigliose città

Mantova e Sabbioneta

Le due città che maggiormente hanno contribuito alla diffusione degli ideali del Rinascimento dentro e fuori dall’Europa sono parte di un unico Sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco in Lombardia dal 2008: Mantova e Sabbioneta. Mantova offre percorsi dedicati all’architettura e all’urbanistica rinascimentale come il “Percorso del Principe” che comprende la visita alla Casa del Mantegna, al Palazzo San Sebastiano e a Palazzo Te. A Sabbioneta sono da non perdere il Palazzo Ducale, il Teatro all’Antica e il “Corridor Grande”.

Sabbioneta

Indietro nel tempo

Centri di potere e culto longobardo in Italia

In Lombardia si trovano due dei sette siti che compongono il sito seriale “Centri di potere e culto dell’Italia Longobarda”. Il primo sito è il Complesso Monastico di San SalvatoreSanta Giulia a Brescia, un bellissimo complesso architettonico che costituisce una delle testimonianze più importanti anche a livello politico e sociale. Questo luogo continuò ad essere importante anche nelle epoche successive e fu interessato da alcuni ampliamenti grazie alla ricchezza delle donazioni. Attualmente, dopo uno splendido intervento di recupero e valorizzazione, è sede del Museo della Città che ospita le più alte testimonianze artistiche della lunga storia di Brescia e del suo territorio. Il secondo sito longobardo presente in Lombardia è il Castrum di Castelseprio – Torba, composto dai resti dell’antico castrum e dalla Chiesa di Santa Maria Foris Portas, un autentico gioiello sulle cui pareti si conserva uno dei più interessanti testi pittorici di tutto l’Alto Medioevo, che entra con grande merito tra i Patrimoni Mondiali Unesco in Lombardia.

Castrum Brescia

Una camminata spirituale

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

Il Sacro Monte di Varese e il Sacro Monte di Ossuccio sono i due Sacri Monti presenti sul territorio lombardo che per il loro significato profondo rientrano tra i Patrimoni Mondiali Unesco della Lombardia. Sono veri e propri gioielli di arte sacra immersi nella natura e situati l’uno vicino a Varese e l’altro in provincia di Como. Li si può raggiungere a piedi attraverso le bellissime cappelle votive situate sul percorso che conduce ai rispettivi Santuari. Un’esperienza da fare per vivere appieno spiritualità e armonia.

Un pezzo di storia dell’industria lombarda

Villaggio Operaio di Crespi d’Adda

Crespi d’Adda è la città ideale del lavoro operaio e fu realizzata tra l’Ottocento e Novecento dai Crespi, imprenditori cotonieri lombardi, per alloggiare i dipendenti e le loro famiglie. Nel villaggio risiedevano esclusivamente coloro che lavoravano nell’opificio e la vita dell’intera comunità ruotava attorno alla fabbrica ai suoi ritmi e alle sue esigenze. Il padrone provvedeva a tutti i bisogni dei dipendenti e delle loro famiglie cui venivano messi a disposizione una casa e molti servizi d’avanguardia come una scuola, un ospedale, un teatro, una palestra e spacci alimentari e di vestiario.

Tanta storia in comune con i vicini

Palafitte dell’Arco Alpino

Si tratta di un sito transnazionale che si estende sul territorio di sei paesi: Svizzera, Austria, Francia, Germania, Slovenia e Italia. La Lombardia ha due primati importanti: vanta la più antica palafitta riconosciuta fino ad oggi, situata sul Lago di Varese, risalente al 5000 avanti Cristo e la maggiore concentrazione di palafitte, più di 30 abitati, nella zona del lago di Garda.

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