I pirati delle Seychelles – misteri e tesori

Ma non erano nei Caraibi?

come sono arrivati alle Seychelles?

Se parliamo di pirati immaginiamo subito grandi navi, con vele gonfie di vento tra le isole dei Caraibi. Effettivamente la zona caraibica era molto trafficata, per via dei galeoni che facevano spola dall’Europa alle colonie del nuovo mondo. Ma le zone battute dalle allegre e pericolose brigate di pirati erano molte e spesso le scorribande spingevano fino al Mar Rosso e tutto il Mediterraneo. La pirateria caraibica e europea era molto attiva, ma lo diventarono in seguito anche i pirati delle Seychelles.

Dall’Europa al Madagascar

da occidente a oriente

Quando la pirateria europea fu cacciata veleggiò verso l’Oceano Indiano e si insediò con basi e covi nel nord del Madagascar e nelle Seychelles. Personaggi importanti e attivi nelle scorribande come quelle di Corsari inglesi Read, Wiliams, White, John “Long Bean” Avery, dei francesi Mission, Houdul, Olivier la Vaseur detto La Buse, e dell’americano Captain Kid, diventarono un serio pericolo per le corse arabe e indiane, per i porti africani e per le navi della Compagnia delle Indie.

Le scorribande

dei nuovi pirati

Le navi della Compagnia delle Indie erano una preda facile per questi nuovi pirati delle Seychelles: erano cariche di pietre preziose, profumi e spezie. Il Gran Mogol, imperatore della dinastia dei Moghul, minacciò di chiudere tutti i suoi porti ai traffici con l’Europa, che beneficiava dei grandi commerci con l’oriente.

La caccia ai pirati delle Seychelles

una lenta resa

La reazione europea non si fece attendere: le potenti flotte inglesi e francesi cominciarono a cacciare tutte le navi corsare nell’Oceano Indiano. Non fu poi così facile perché i pirati delle Seychelles viaggiavano su veloci galeoni aiutati da velature arabe o indiane, perfette per catturare i venti mutevoli di queste isole.

Un perfetto nascondiglio

le verdi Seychelles

Solo nel 1718 le scorribande dei pirati delle Seychelles si diradarono per finire del tutto nel 1730. Moltissimi pirati si fermarono proprio nelle Seychelles, isolette protette dalla vegetazione, dalle coste di granito, per godere i risparmi di una vita di furti e rapine.

Tantissime testimonianze

e forse un tesoro…

I pirati delle Seychelles hanno lasciato moltissime tracce sulle isole: moschetti, attrezzature da campo, cimiteri marini a Fregate Island, Grand’Anse, Anse LesagePraslin, Plate, Astove, Bel Ombre.  Tante piccole cose ma niente di veramente prezioso: nessuna traccia del tesoro di Jean Francois Hodoul e di La Buse.

La caccia al tesoro

dei pirati delle Seychelles!

Proprio La Buse, secondo una leggenda, prima di morire, incise la mappa del tesoro e un criptogramma su quattro frammenti che componevano una medaglia ma ritrovata. Moltissimi ricercatori hanno dato la caccia al tesoro dei pirati delle Seychelles senza arrivare a nulla. Se però ti fermi a parlare con gli anziani delle isole, ancora oggi, ti raccontano le gesta di quei pirati, ipotizzando sull’esistenza del tesoro, per concludere poi che il vero e unico tesoro del Capitano La Buse fossero queste isole, con il mare dai riflessi dei diamanti e un interno con i colori degli zaffiri e degli smeraldi. E credo sia proprio così.

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14 Comments

Quando ero alle Seychelles, precisamente a La Digue, un abitante del luogo sdraiato su un’amaca sotto a una palma si era messo a raccontare storie di pirati… Non sapevo che avessero un fondamento storico! Comunque grazie per le bellissime foto, mi hai fatto rivivere il mio soggiorno da sogno alle Seychelles!

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I pirati c’erano. E c’era anche il tesoro. Chissà dov’è…

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Beh scelsero un paradiso meravigliose dove nascondersi. Che invidia! Mai stata alle Seychelles e resta uno dei miei sogni! Che un pirata mi rapisca e mi porti a vivere su isola deserta!!!!!!!!!!!

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Deserte non sono, ma sono meravigliose. Ti auguro di andarci presto!

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Speriamo

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L’appassionato di pirati è mio marito, vorrebbe visitare i Caraibi solo per quello. Onestamente non sapevo che anche le Seychelles avessero ospitato questi loschi personaggi, adesso che glielo racconto vorrà andare anche lì!

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Certo! E il tesoro non è ancora stato trovato…

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Pensando ai pirati di immediato penso ai Caraibi, non prendendo nemmeno in considerazione tutte le isole dell’Indiano, anche loro effettivamente molto papabili per dei pirati in fuga che si vogliono godere il bottino.
Comunque sarei dovuta andare alle Seychelles questo agosto (viaggio poi annullato causa Covid-19) e spero tanto di riuscire ad andarci la primavera prossima. Tu quando ci sei stata? Quale isola ti ha maggiormente colpito?

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Ci sono stata in agosto, quando il mare non è piattissimo, ma pur sempre meraviglioso. La mia isola preferita è La Digue, spartana, semplice, da girare in bicicletta in lungo e in largo. Praslin è più elegante, ma ha la foresta endemica più bella che io abbia mai visto. Mahè è grande e ha l’interessante capitale. Se riesci a vederle tutte e tre…

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Grazie Paola, terrò a mente i tuoi consigli e ti farò sapere 🙂

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Quando vuoi!

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It looks so beautiful ~ I’ve always wanted to visit Seychelles, and hope to some day 🙂

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The Seychelles are wonderful. I wish you to see them soon!

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🙂

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