Superstizioni di Natale: non è vero ma ci credo!

La grande festa

profezie di Natale

Natale è una festività molto sentita, in Europa e nel mondo, senza dubbio la festa più bella e attesa dell’anno. È la festa della famiglia e, in modo speciale, dei bambini. Insieme ai grandi festeggiamenti, unite alle pratiche religiose, si fondono antiche superstizioni di Natale. Non si tratta di tradizioni, ma di veri e propri gesti propiziatori o diretti a conoscere il futuro. Nei giorni di Natale si cercano profezie di vita e di morte, di matrimonio, di condizioni atmosferiche e della fertilità del nuovo anno.

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Tradizioni e superstizioni

dalla notte dei tempi

Le tradizioni e le superstizioni di Natale sono nate prima dell’arrivo del Cristianesimo. Per i principi esoterici, infatti, la notte di Natale è la notte più santa dell’anno, quella in cui si esulta anche in Paradiso, quella in cui anche gli animali parlano con voce umana e tutti i tesori nascosti possono sorgere lucenti dalla terra. Però è anche la notte in cui il diavolo, le streghe ed i maghi si permettono ogni orrore e stipulano patti con l’inferno. Una notte magica, in cui tutto è possibile e tutto può accadere.

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Superstizioni di Natale

usanze del nord

Si dice che all’una precisa gli animali si fanno irrequieti nelle stalle e si alzano dal giaciglio quasi volessero esprimere la gioia per la nascita del Redentore. La magia è ascoltarli: si dice che parlino e donino profezie, anche se ascoltarli porta sfortuna. Moltissime superstizioni arrivano dall’Austria: il popolo dice che il contadino può sperare in una buona annata per la frutta se, appoggiando l’orecchio alla botte del mosto, lo sente fischiare. Poi potrà fare 12 mucchietti di sale (12 come i mesi) su un piatto. I mucchietti che nella notte di Natale diventano umidi saranno i mesi interessati alle piogge. Sempre in Austria si usa tagliare una mela con le mani legate dietro alla schiena: se il coltello tocca un seme, durante l’anno ci si ferirà con un attrezzo di lavoro.

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Superstizioni per tutti

e per ogni momento

Ma anche i credenti tengono conto delle superstizioni di Natale: alla vigilia, infatti si cena con diverse portate perché l’anno successivo non si rimanga mai senza cibo e denaro. La tovaglia della cena di Natale deve essere scossa vicino agli alberi da frutto, perché la frutta cresca in abbondanza, mentre devi lasciare del pane sul tavolo, perché così non mancherà tutto l’anno. I mozziconi delle candele utilizzate durante la cena vanno conservate, perché proteggono dai fulmini. Chi resta sveglio per tutta la notte senza spegnere neanche una luce, sentirà ogni ladro che, durante l’anno, cercherà di entrare in casa. Chi rientra dalla Messa e vede la propria ombra non morirà entro l’anno.

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Passaggio di “poteri magici”

tra le superstizioni di Natale

Tenere un ceppo di legno bruciato sulla soglia di casa, protegge la casa dagli incendi e rende fecondi gli uomini e gli animali: in Baviera viene chiamato “ceppo natalizio”. Le ragazze possono far gelare un catino d’acqua per indovinare, la mattina di Natale, dai ghirigori formati dal ghiaccio, il lavoro di chi sposeranno. È importante non spazzare la casa dopo il cenone e soprattutto non buttare la spazzatura fuori dalla porta: ciò eviterà che i segreti della famiglia vengano scoperti. Una delle superstizioni di Natale di grande effetto è quella della possibilità di trasmettere poteri di magia bianca a figli e familiari, come rituali di guarigione o per levare il malocchio, da utilizzare a fin di bene. Durante la riunione con i parenti, inoltre, sarà bene non litigare con nessuno poiché attirerà grandi disgrazie tutto l’anno. Durante la cena è opportuno tenere un piatto a tavola con del cibo, per i defunti, poiché dal 2 novembre al 6 gennaio vengono a farci visita e ci potranno aiutare a risolvere i problemi.

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Magie per single

e per riunire le famiglie

Se stai cercando l’anima gemella, ricordati di andare a dormire la notte dei Natale percorrendo la strada fino al tuo letto camminando al contrario: potrai sognare il viso del tuo amato e chiedergli dove potrai trovarlo. Per favorire l’armonia in casa puoi conservare un’arancia decorata con i chiodi di garofano e bruciarla il giorno dell’Epifania. Il suo profumo farà ritrovare l’armonia e la pace.

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Superstizioni in tutta Europa

ognuno ha la sua

In Provenza i festeggiamenti di Natale iniziano il 4 dicembre: in questa occasione si seminano chicchi di grano e lenticchie in un piatto di muschio che va annaffiato fino al giorno di Natale. Serve a procacciarsi un buon raccolto per l’anno che verrà. In Catalogna si brucia il “Caga Tio”, un tronchetto di legno decorato con occhi e naso e una coperta, coccolato fino al giorno di Natale, quando verrà picchiato per ricevere più doni. In Ucraina si nasconde un ragno e una ragnatela tra le decorazioni dell’albero. Il primo che li troverà avrà fortuna tutto l’anno.

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Cosa non regalare mai

e cosa regalare sempre

Ci sono inoltre molte cose da non regalare a Natale: coltelli, forbici, ad esempio, procureranno “tagli” alle famiglie. Mai regalare perle, perché portano lacrime o portafogli e salvadanai perché porteranno povertà. Mai regalare le scarpe, perché allontanano le persone e oggetti che pungono, come le spille. Anche i fazzoletti, compresi quelli di carta, non vanno mai regalati, poiché procurano tristezza. Porta invece tanta fortuna regalare chiavi o oggetti che ne riportano il simbolo, oppure piccoli animali, come tartarughe o elefantini.

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Meraviglioso Natale!

e vada come vada…

Fortuna o sfortuna, anche questo Natale mi ritroverò a cucinare per un numero di parenti in continuo aumento, con la voglia di stare insieme qualche ora in pace e serenità. La possibilità di farlo, in salute e libertà è già una grande fortuna. E mi basta!

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