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Visitare il Kirghizistan: montagne, laghi e latte di cavalla

Una visita inaspettata

Un paese tra i monti dell’Asia

Il Kirghizistan è uno stato indipendente (fino al 1991 faceva parte della Federazione Russa) incastonato tra le montagne dell’Asia Centrale. Nonostante ore trascorse a viaggiare virtualmente da un blog all’altro, da un sito all’altro, mai mi sarei aspettata di rimanere ancora sorpresa per un paese così di nicchia. Ma soprattutto mai avrei pensato di visitare un luogo così poco conosciuto. È bastato un invito ad una manifestazione fieristica, ed eccomi prendere un volo per Bishkek, piena di preconcetti e poche aspettative. Perché visitare il Kirghizistan? Quale meraviglie e curiosità nasconde?

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Come arrivare e come muoversi

Cosa vedere, quando andare

Arrivare in Kirghizistan è semplice: ci sono voli in partenza da quasi tutte i grandi aeroporti italiani. Non c’è un volo diretto: prima del conflitto bellico tra Russia e Ucraina lo scalo obbligato era a Mosca. Ora è a Istanbul. Non è necessario nessun visto, ma solo un passaporto valido. Il Kirghizistan non ha molti luoghi storici da visitare, poiché il suo popolo è tuttora nomade, tranne qualche richiamo al conquistatore Gengis Khan. Muoversi non è facile: in città puoi usare i taxi, ma fuori è possibile girare solo con una macchina a noleggio con autista. Le ricchezze di questo paese sono le alte montagne e i laghi cristallini perché lo rendono un paese ambitissimo da scalatori ed escursionisti, anche se i turisti sono davvero pochi. Il periodo migliore per visitare il Kirghizistan è l’estate, poiché tutti i sentieri escursionistici sono aperti, i laghi non sono ghiacciati, i pascoli sono verdissimi e, soprattutto, l’aria è pulita. In inverno, infatti, la grande quantità di caldaie e impianti di riscaldamento a carbone riempie l’aria di smog e polveri sottili.

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Vette da scalare

Le montagne del Kirghizistan

Visitare il Kirghizistan è una prerogativa assoluta di chi ama la montagna. Ci sono montagne ovunque e sono altissime, dai 1500 ai 7000 metri. Se sei quindi uno scalatore, se ami il trekking e le sfide in salita, questo è sicuramente il posto che fa per te. Molti percorsi sono accessibili e adatti a tutti, con buone segnalazioni e pochi pericoli. In caso di escursioni più impegnative, ci sono molte guide e portatori a prezzi accessibili, per poter organizzare delle vere e proprie spedizioni senza alcun rischio.

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Acqua ovunque

I laghi del Kirghizistan

In Kirghizistan ci sono moltissimi laghi, a differenti altezze e si insinuano nelle valli tra le alte montagne. Sono circa 1900, alcuni piccolissimi, altri a perdita d’occhio. Impossibile descriverli tutti, ma i più importanti e visitati hanno caratteristiche uniche. Il lago Kel Suu, ad esempio, ha grotte incredibili in cui l’acqua segue antichi passaggi o il lago Song Kul, a 3000 metri di altezza, uno specchio d’acqua posto su un ghiacciaio con effetti di luci e riverberi incredibili, soprattutto al tramonto. Ci sono poi il Kol-Ukok, profondo e freddissimo, tra due montagne altissime, il lago Yssik Kul (Kul significa “lago”) tappa delle carovane sulla Via della Seta e luogo da cui sembra che abbia avuto origine la Peste Nera. Intorno ai laghi troverai lunghi percorsi da fare a piedi o a cavallo.

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Un mix di cultura

Il popolo del Kirghizistan

Gli abitanti del Kirghizistan hanno una personalità semplice e generosa, frutto di un miscuglio culturale in corso da centinaia di anni. Da grande incontri di etnie hanno origine i Kirghizi, ma ci sono anche molti uzbeki, russi, ucraini e qualche cinese. Tutte queste contaminazioni le ritrovi anche nel cibo, ricco si zuppe e carni speziate. La lingua kirghisa è quella più parlata, ma la seconda lingua ufficiale è il russo. Preparati a qualche difficoltà perché l’inglese è parlato da pochissime persone e soprattutto in città. In Kirghizistan c’è libertà di religione e convivono senza problemi islamici, la maggioranza, e i cristiani ortodossi.

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I nomadi del Kirghizistan

Dormire nelle tende

Se ti sposti dalla città e inizi a visitare il Kirghizistan troverai tende bianche piantate un po’ ovunque. Si chiamano “yurte” e sono di vari tipi. Alcune sono moderne, piene di comodità altre, quelle dei pastori, sono molto spartane. Avrai svariate possibilità di dormire in una yurta, sia su materassi in terra che in comodi letti, dipende da quanto hai intenzione di spendere. In ogni caso il bagno è esterno, poco lontano dalla yurta. Di solito sono molto calde, poiché vengono riscaldate con stufe a legna e il fatto di dormire in 4/6 persone per tenda sviluppa altro calore.

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Il ratto delle mogli

Matrimoni in Kirghizistan

Le popolazioni nomadi conservano usanze e tradizioni gelosamente, anche se ciò è contro la legge e la morale pubblica. Non è facile incontrare l’anima gemella durante il perenne viaggio da una valle all’altra e il tempo non è mai sufficiente per coltivare una conoscenza più approfondita con un’eventuale coniuge durante gli spostamenti. Così le donne “si rubano”, con consenso e solo per conservare lo spirito della tradizione in città o senza consenso in realtà più rurali. Fortunatamente è sempre più in calo l’utilizzo di questa pratica matrimoniale.

Bevi qualcosa?

l’Happy Hour in Kirghizistan

Se hai deciso di visitare il Kirghizistan devi essere preparato a quella che è la bevanda nazionale: il latte di cavalla fermentato, il  Kumys. Si tratta di una bevanda alcolica, con un gusto molto lontano dalle nostre abitudini. Se non hai intenzione di lanciarti in nuove esperienze sensoriali e preferisci qualcosa di analcolico, puoi andare sul sicuro e ripiegare su uno dei favolosi tè, come la cultura asiatica impone. L’unica differenza è che al posto dello zucchero si utilizza un cucchiaino di marmellata.

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Grandi aspettative

Visitare il Kirghizistan è molto strano: ti ritrovi in un paese che assomiglia ad una valle alpina ma amplificata ai massimi livelli, tra gente colorata che non aspetta altro di conoscere altre realtà per aprirsi al mondo. Pochi turisti, poche comodità ma tante tante emozioni.

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